Ostriche simbolo di San Valentino

Ostriche attente! Arriva San Valentino…

“Il simbolo dell’amore eterno? Una capanna? Due cuori? Una dozzina di rose rosse? Nooo: ostriche solo ostriche! Lo affermano Giovanni Lorusso e Francesco Gotti, i due chef della Federazione Italiana Cuochi, che a luglio affronteranno la sfida del “Global Chef Challenge 2014”.

Secondo i più, i preziosi frutti di mare sarebbero costosi e non certo a km 0, ma i nostri chef utilizzano quelli nazionali, come le “cattolichine” dell’Adriatico o le sarde di San Teodoro o ancora le piatte di Manfredonia, e sostengono che le ostriche diano alla cena di San Valentino un piacevole tocco afrodisiaco, a un costo accettabile.

Partiamo allora da un primo facile, facile, ma di sicuro effetto: i Tagliolini all’uovo con alici, peperoncino, ostriche e burrata, consigliati da Giovanni Lorusso che con questo piatto intende anche fare omaggio ai sapori della sua Puglia. Ardore e passione contraddistinguono la salsetta, realizzata rosolando a fuoco forte due acciughe in olio, aglio e piccantissimo peperoncino e in cui si faranno saltare i tagliolini lessati. Durante la mantecatura, il piatto sarà impreziosito con un cremoso cuore di burrata e almeno sei ostriche sgusciate.

Dopo un primo “caliente”, un Carpaccio d’ostriche ghiacciate su spuma di bollicine e caviale è il secondo proposto dallo chef Francesco Gotti di Bergamo che, raffredda la gola ma di sicuro scalda gli istinti. Innanzitutto bisogna gelare nel congelatore 10 ostriche, sgusciate e leggermente schiacciate su carta da forno. Sul fuoco, si faranno restringere fino alla metà 300 grammi di un buon bollicine con 100 grammi d’aceto e uno scalogno. A bollore finito, alla salsina, passata al colino, saranno aggiunti 100 grammi di panna e tre grammi di lecitina di soia. Il preparato va posto nel frullatore dove avverrà il “miracolo”: infatti scoprirete che la lecitina trasforma la salsa in una morbida, deliziosa, spuma che, versata sul piatto, su un lettino di misticanza, e tempestata di caviale, potrà accogliere le “fogliette” gelate di ostrica.

Al termine della degustazione di queste delizie, il risultato stimolante non è sempre garantito, ma di sicuro per San Valentino i consumi di ostriche aumenteranno e per questi preziosi molluschi, dopo il periodo natalizio, quando secondo le statistiche si consuma la metà delle 7.000 tonnellate utilizzate in Italia annualmente, comincia un altro periodo di grande pericolo… E chissà, forse proprio le ostriche potranno essere l’asso nella manica di Giovanni Lorusso e Francesco Gotti per affermarsi al “Global Chef Challenge 2014”, la competizione tra le migliori squadre di cucina nazionali, provenienti da tutto il mondo, in cui l’Italia si è sempre distinta per professionalità, rigore e preparazione sistematica e ordinata, come richiede il regolamento della gara.

Comunicato-Ostriche a San Valentino .doc

Apre a Roma il primo Perugina Chocostore

COMUNICATO STAMPA.
Apre a Roma il primo Perugina Chocostore

La tradizione dei negozi monomarca Perugina si fonde con l’appeal di un format innovativo.L’attesa sta per terminare: il prossimo 7 febbraio, al civico 29 della centralissima Via del Corso a Roma, il primo Perugina Chocostore aprirà le sue dolci porte invitando gli appassionati a immergersi in una nuova e suggestiva dimensione rigorosamente a tema cioccolato.

Perugina Chocostore di Roma

L’originale format prevede una location d’eccezione, a pochi passi da Piazza del Popolo, completamente dedicata al Cibo degli Dei e all’interno della quale sarà possibile vivere una vera e propria chocolate experience. Protagoniste indiscusse saranno la tradizione e la qualità che fin dai primi anni del Novecento caratterizzano le produzioni a marchio Perugina, a partire dal Bacio che proprio a Febbraio sarà il testimonial d’eccellenza del San Valentino 2014. Il tutto accompagnato dalla creatività dei prodotti fun firmati Costruttori di Dolcezze e da una vastissima gamma di merchandising a tema cioccolato.

Corrado Castrovillari, Direttore Generale Divisione Dolciari Nestlé, ha ricordato: “La tradizione dei negozi monomarca Perugina risale agli anni ’20, quando la storica azienda umbra decise di aprire i suoi primi punti vendita in tutta Italia. La signorilità, l’eleganza, la distinzione erano le caratteristiche. E oggi come allora, Perugina vuole offrire il miglior cioccolato “made in Italy” nel cuore commerciale e culturale della Capitale”.

Il logo della Perugina

Questo primo negozio fa parte di un progetto a lungo termine volto a promuovere un contatto sempre più diretto con gli appassionati di Perugina e per consolidare il continuo scambio tra tradizione e innovazione alla base del successo dell’azienda. – ha quindi concluso Corrado Castrovillari.

Tanti gli appuntamenti che dalle ore 10 del 7 febbraio, accompagneranno gli appassionati di Perugina alla scoperta del nuovo attesissimo store, a partire dal Giullar Cortese, il simpatico personaggio creato da Gianluca Foresi, che dalle 14 alle 19, accoglierà i visitatori del Perugina Chocostore intrattenendoli con un’arte affabulatoria appositamente rivisitata e scandita al ritmo di rime Baci…ate. Inoltre, per l’occasione, un Maestro Cioccolatiere Perugina si esibirà nella preparazione live dei Baci svelando al pubblico storia e segreti dello storico brand. All’interno dello store sarà inoltre possibile collegarsi al sito shop.baciperugina.it e scoprire il nuovo servizio Perugina, I miei Baci per te, che consente di personalizzare i famosi e romantici bigliettini all’interno, creando un’originale confezione regalo da far recapitare direttamente a casa del fortunato destinatario.

Chocostore

Con l’apertura del primo Chocostore, la tradizione dei negozi monomarca Perugina si fonde così con l’appeal di un format innovativo, all’insegna dell’esclusività ed eleganza che già negli anni ’20 caratterizzavano i primi punti vendita Perugina aperti in tutta Italia e, al tempo stesso, dando vita a un progetto a lungo termine volto a stabilire un nuovo e sempre più diretto contatto con l’affezionata clientela della storica azienda.

Ufficio Stampa Nestlé Italiana

Un nuovo Chocostore by Eurochocolate per Verona

Un nuovo Chocostore by Eurochocolate per Verona
A.A.A.: Si cercano Choco Commesse

ll goloso Chocostore by Eurochocolate approda nella bella Verona. Sarà proprio la centralissima Via Cappello, nelle vicinanze di Piazza Erbe ad accogliere il flag store a firma del più importante evento dedicato al cioccolato. Il piccolo e goloso negozio sarà situato nel cuore della città, di fronte all’antico palazzo della storica casa di Giulietta.

In vista di questa imminente inaugurazione il Chocostore apre le porte ad aspiranti Choco Commesse.

Eurochocolate 2013

Per partecipare alla selezione è necessario avere un’età compresa tra i 22 ed i 28 anni, bella presenza, cordialità edisponibilità. Costituiranno criterio di selezione, il possesso della certificazione HACCP in merito alle principali norme in ambito di igiene e sicurezza alimentare, la conoscenza della lingua inglese ed un’esperienza nel settore del commercio al dettaglio. Per candidarsi è necessario inviare il proprio curriculum vitae a personale.chocostore@eurochocolate.com .

I Chocostore by Eurochocolate…

All’interno dei Chocostore  sono disponibili gli originali prodotti di Costruttori di Dolcezze con le nuovissime proposte della gamma 2013. In primis i prodotti realizzati nel laboratorio dolciario Dolci Libertà della Casa Circondariale di Busto Arsizio, tra cui Io me la Squaglio, il cioccolato pronto da sciogliere direttamente in tazza, Mani in alto questa è una pralina! – quattro golose praline assortite racchiuse in una simpatica confezione a forma di pistola e la Choco Pizza – la rivisitazione in cioccolato della tradizionale pizza all’italiana, arricchita con frutta secca, canditi e molto altro ancora. Tra le novità anche Un Sacco Buono, il preparato classico per gli appassionati di cioccolata calda in tazza prodotto dal Laboratorio Don Puglisi di Modica ospitato all’interno dell’omonima Casa di Accoglienza, dove la qualità, la tradizione e la solidarietà del cioccolato modicano diventano metafore di vita. Immancabile Questa è meglio di Quella, la crema spalmabile al gusto fondente, latte e nocciolata, Masterchoc la linea di preparati a scelta tra cookies, plumcake e muffin, per unire la praticità alla passione per la cucina, edAlfaciok – Letteralmente Buono,  lettere in cioccolato dalla A alla Z.

Presenti anche le numerose e divertenti proposte del merchandising ufficiale di Eurochocolate, tra cui Via le mani dal Vaso!, la linea ufficiale della 20° edizione della kermesse – in programma a Perugia dal 18 al 27 Ottobre prossimo – con ceramiche decorate da una golosa colata di cioccolata. Immancabili le linee Funny Choc con specchietti, pettini, calcolatrici, penne, portapenne e portachiavi a forma di tavolette di cioccolato, e iChoc con innovative e colorate proposte dedicate al mondo della tecnologia tra cui custodie per PC, tablet, cellulari e chiavette USB. Infine Chocotime, la linea di orologi da muro, da mensola e da polso per scandire il tempo con stile e dolcezza.

 

Ufficio Stampa Eurochocolate| ufficiostampa@eurochocolate.com

Tanti auguri Eurochocolate

COMUNICATO STAMPA

 

Tanti auguri Eurochocolate… per i tuoi “20 Anni portati bene!”

 

Distribuite in “Tazza IV Novembre” ben 20.000 porzioni della maxi torta Evergreen!

 

Termina oggi la full immersion nella dolcezza del cioccolato di Eurochocolate, che ha visto susseguirsi dieci giorni di degustazioni, incontri, convegni a tema, laboratori, sculture di cioccolato e golosità di ogni genere.

 

A coronare i festeggiamenti è stata la maxi torta realizzata da Pasticceria Mela di Bastia Umbra che per circa 6 ore, a partire dalle ore 11.30, ha permesso a tutto il pubblico della ventennale kermesse di godere di dolcezza ed intrattenimento.

Presenti  Eugenio Guarducci, Presidente di Eurochocolate, Bruno Fringuelli, Direttore Generale di Eurochocoalte e tutto lo staff della manifestazione che ha accolto golosi provenienti da ogni parte d’italia e del mondo per partecipare all’ultima giornata di Eurochocolate ed al dolcissimo special event.

Tra il pubblico presente un gruppo proveniente dalla lontana Puglia che ha intrapreso un viaggio notturno di ben sette ore per festeggiare i dolcissimi venti anni, i visitatori indonesiani ed ecuadoriani, attratti dalle iniziative internazionali di Eurochocolate World, che hanno raggiunto la Fontana Maggiore per applaudire al soffio delle sfavillanti candeline ed i tanti turisti che hanno approfittato di Eurochcolate per visitare la splendida Città di Perugia.

 

I festeggiamenti sono continuati per tutta la giornata con intrattenimento musicale, balli e divertimento…

Insomma “detto ciok”… non resta che dare appuntamento al prossimo anno!

 

IN ALLEGATO L’INVITO ALLA CONFERENZA STAMPA DI CONSUNTIVO IN PROGRAMMA MARTEDì 29 OTTOBRE ALLE ORE 11.00 PRESSO IL CENTRO SERVIZI CAMERALI GALEAZZO ALESSI, VIA MAZZINI, PERUGIA.

 

Ufficio Stampa Eurochocolate| ufficiostampa@eurochocolate.com

MortadellaBò… E’ qui la Fetta?

COMUNICATO STAMPA

MortadellaBò… E’ qui la Fetta?

Il grande evento promosso dal Consorzio Mortadella Bologna,

aprirà i battenti in Piazza Maggiore dal 10 al 13 ottobre 2013

 

MortadellaBò inaugurerà il prossimo autunno bolognese con un grande evento interamente dedicato alla Mortadella Bologna IGP, una tra le eccellenze della salumeria italiana più apprezzate nel mondo, fin dal Medio Evo e forse anche prima.

Il progetto, promosso dal Consorzio Mortadella Bologna, vanta il patrocinio e la partecipazione attiva del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Bologna, del Comune di Bologna, della Camera di Commercio di Bologna, di APT Emilia Romagna e delle Associazioni di Categoria presenti sul territorio: Confcommercio, Confesercenti, Cna e Confartigianato.

 

MortadellaBò è un concreto progetto di marketing territoriale, nonché una straordinaria occasione di promozione e visibilità della Mortadella Bologna IGP – dichiara Corradino Marconi, Presidente del Consorzio Mortadella BolognaSiamo certi riscuoterà grande successo non solo tra i consumatori tradizionali ma soprattutto tra coloro che raggiungeranno Bologna dalle altre regioni d’Italia e, ci auguriamo, anche dall’estero”.

 

Manifesto di “E’ qui la fetta?”

L’iniziativa coinvolgerà l’intera città di Bologna e in particolare le splendide Piazza Maggiore, Piazza del Nettuno e Piazza Re Enzo, nonché i circuiti commerciali della città, con iniziative dedicate a festeggiare il celebre salume: sono attesi oltre 50.000 visitatori tra famiglie, turisti, appassionati e operatori del settore.

 

Protagonisti indiscussi della manifestazione saranno i due grandi Poli Didattici di MortadellaBò, situati in Piazza Maggiore, dove si susseguiranno gratuitamente e su prenotazione sessioni di degustazioni, laboratori culinari per grandi e piccini e divertenti showcooking. Tante anche le iniziative dedicate all’intrattenimento e al live show con acrobatici lanci di frisbee a forma di mortadella, la simpatica rivisitazione in piazza dell’antico “Gioco della Cuccagna” ed il grande special event firmato MasterChef.

 

Ampio spazio sarà riservato anche all’area culturale, con gli incontri promossi e organizzati dal Consorzio:

 

  • giovedì 10 ottobre sarà la volta del Convegno inaugurale “350 anni di mortadella”, che affronterà il forte legame tra la mortadella ed il suo territorio di origine. L’incontro ripercorrerà un excursus storico del celebre salume dalle sue origini sino ad oggi, con specifici focus sul consumo, l’apporto nutrizionale e il suo inconfondibile gusto in cucina;

 

  • venerdì 11 Ottobre, appuntamento con la Tavola Rotonda “La mortadella e i salumi nell’alimentazione moderna”. L’interessante appuntamento, moderato dalla nota autrice e conduttrice televisiva Syusy Blady, sarà rivolto all’analisi dei dati nutrizionali della Mortadella Bologna IGP e dei principali salumi italiani da parte dei ricercatori CRA – Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura, e SSICA – Stazione Sperimentale per l’Industria delle Conserve Alimentari.

 

Agli appassionati di letteratura sarà dedicata la speciale sessione Mortadella con l’Autore, dedicata ad interessanti presentazioni sul tema della Mortadella Bologna IGP in un confronto aperto con autori di testi inediti, in compagnia di gustosi assaggi “in rosa”. Per chi ama invece le arti visive, MortadellaBò riserverà al pubblico “stuzzicanti” sorprese per gli occhi, grazie a suggestivi percorsi fotografici con scatti inediti sulla Mortadella Bologna IGP e la sua storia.

 

Non mancheranno l’Emporio Rosa, la grande area dedicata alla Mortadella Bologna IGP, dove saranno in vendita i prodotti di numerose aziende produttrici e la Mortadelloteca, lo spazio dedicato all’assaggio della Mortadella Bologna IGP tagliata fresca e servita al momento e l’area FingerFood, per gustare sfiziose ricette a base di Mortadella Bologna IGP.

 

A colorarsi di rosa non sarà solo Piazza Maggiore, ma anche tutto il centro storico della città attraverso speciali circuiti enogastronomici organizzati in collaborazione con le Associazioni di Categoria locali: grazie a Menu in Rosa, le strutture ristorative aderenti potranno arricchire le loro proposte culinarie con speciali menu a base di Mortadella Bologna IGP. L’iniziativa comprenderà anche i locali Menu Vera Bologna, DegustiBò e gli Agriturismi della provincia. Con l’occasione anche l’happy hour bolognese s’inebrierà dei profumi della Mortadella, grazie all’iniziativa 7. P.M., l’aperitivo di MortadellaBò con originali appetizer a tema, accompagnati dai freschi toni alcolici del vino Pignoletto.

 

Siglata infine la collaborazione tra MortadellaBò e God Save The Wine, il festival itinerante dedicato alla scoperta del vino, che il 12 Ottobre sarà protagonista al Grand Hotel Majestic di Bologna per deliziare il pubblico con speciali rivisitazioni di Mortadella Bologna IGP a cura dello chef Giacomo Galeazzi.

 

MortadellaBò attende il suo pubblico dal 10 al 13 Ottobre a Bologna… perché è qui la fetta?

 

Per essere sempre aggiornati sul programma di MortadellaBò, visitate il sito web www.mortadellabo.it e la Fan Page facebook.com/MortadellaBo.

 

Il Consorzio Mortadella Bologna

Il Consorzio Mortadella Bologna si è costituito nel 2001, a seguito del riconoscimento dell’IGP alla Mortadella Bologna – avvenuto nel 1998 – e al conseguente avvio della certificazione da parte dei produttori. Il Consorzio, che ha come scopo la tutela e la valorizzazione della Mortadella Bologna IGP, in collaborazione con il Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali promuove la Mortadella Bologna IGP e svolge attività di difesa del marchio e della Denominazione dalle imitazioni e dalle contraffazioni. Il Consorzio garantisce un’alta qualità di base che ogni produttore migliora secondo la propria esperienza e professionalità. Un’attività costante che ha come unico obiettivo, che è anche la finalità di tutte le aziende, con i loro marchi, di garantire ai consumatori un prodotto dalle caratteristiche uniche per qualità e gusto, un prodotto ad alto valore nutrizionale, con una composizione di proteine nobili, minerali e grassi insaturi perfettamente in linea con le tendenze della moderna scienza nutrizionale.

 

Ufficio Stampa Sedici Eventi                                                          Ufficio Stampa Consorzio Mortadella Bologna

Sofia Tiberi                                                                                                                                                    Loredana Biscione            
ufficiostampa@sedicieventi.it                                                                                                                  biscione@ivsi.it

Tavola e feste: la commemorazione dei defunti

La Commemorazione dei defunti è una ricorrenza della Chiesa cattolica celebrata il 2 novembre di ogni anno. Nel calendario liturgico segue di un giorno la festività di Ognissanti del 1º novembre.

L’idea di commemorare i defunti in suffragio nasce su ispirazione di un rito bizantino che celebrava infatti tutti i morti, il sabato prima della domenica di Sessagesima – così chiamata prima della riforma liturgica del Concilio Vaticano II – , ossia la domenica che precede di due settimane l’inizio della quaresima, all’incirca in un periodo compreso fra la fine di gennaio ed il mese di febbraio. Nella chiesa latina il rito viene fatto risalire all’abate benedettino sant’Odilone di Cluny nel 998: con la riforma cluniacense stabilì infatti che le campane dell’abbazia fossero fatte suonare con rintocchi funebri dopo i vespri del 1 novembre per celebrare i defunti, ed il giorno dopo l’eucaristia sarebbe stata offerta “pro requie omnium defunctorum”; successivamente il rito venne esteso a tutta la Chiesa Cattolica. Ufficialmente la festività, chiamata originariamente Anniversarium Omnium Animarum, appare per la prima volta nell’Ordo Romanus del XIV secolo.

Nei paesi dell’America Centrale è usanza visitare i cimiteri, addobbare le tombe con fiori, oltre che depositare sulle stesse giocattoli (nel caso in cui il defunto sia un bambino) o alcolici.
In Messico, in alcune abitazioni, è ancora consuetudine preparare l’altare dei morti: tale manufatto viene arricchito con immagini del defunto, una croce, un arco e incenso. Ciò in quanto il credo popolare pensa che, durante tale giorno, lo spirito dei defunti venga a trovare i loro cari. Questo altare servirebbe a favorire tale ritorno.
Nelle Filippine è consuetudine abbellire le tombe dei propri cari, oltre che offrire preghiere per tutti i defunti.
In Ungheria gli orfani vengono invitati a passare la giornata con una famiglia. Al termine vengono regalati loro dei giocattoli e dei dolci.
In Italia
È consuetudine, nel giorno dedicato al ricordo dei defunti, visitare i cimiteri locali e portare in dono fiori sulle tombe dei propri cari.

In molte località italiane è diffusa l’usanza di preparare alcuni dolciumi, chiamati infatti dolci dei morti, per celebrare la giornata. In Sicilia durante la notte di Ognissanti la credenza vuole che i defunti della famiglia lascino dei regali per i bambini insieme alla frutta di Martorana e altri dolci caratteristici.

Nella provincia di Massa Carrara la giornata è l’occasione del bèn d’i morti, con il quale in origine gli estinti lasciavano in eredità alla famiglia l’onore di distribuire cibo ai più bisognosi, mentre chi possedeva una cantina offriva ad ognuno un bicchiere di vino; ai bambini inoltre veniva messa al collo la sfilza, una collana fatta di mele e castagne bollite.

Nella zona del monte Argentario era tradizione cucire delle grandi tasche sulla parte anteriore dei vestiti dei bambini orfani, affinché ognuno potesse metterci qualcosa in offerta, cibo o denaro. Vi era inoltre l’usanza di mettere delle piccole scarpe sulle tombe dei bambini defunti perché si pensava che nella notte del 2 novembre le loro anime (dette angioletti) tornassero in mezzo ai vivi.

Nelle comunità dell’Italia meridionale dell’Eparchia di Lungro e dell’Eparchia di Piana degli Albanesi si commemorano i defunti secondo la tradizione orientale di rito greco-bizantino. Le celebrazioni vengono effettuate nelle settimane precedenti la Quaresima.

In Abruzzo, conformemente a quanto avviene nel mondo anglosassone in occasione della festa di Halloween, era tradizione scavare e intagliare le zucche e porvi poi una candela all’interno per utilizzarle come lanterne.

Dunque una festività molto sentita anche a tavola e con svariati risvolti culinari tradizionali: zucche, mele, castagne, vino (vin santo), frutta di martorana, pan dei morti, e tanti altri dolci locali.

Wine Food Festival, quando l’appetito vien viaggiando

I foodies – appassionati di cibo o viaggiatori del gusto – sono quelli che non solo apprezzano ciò che mangiano, ma vogliono sapere tutto su ciò che assaporano. Il “Wine Food Festival” è il loro regno: nella scorsa edizione sono stati un milione e mezzo i foodies presenti alla manifestazione dedicata alle eccellenze enogastronomiche emiliano-romagnole. Tra tanti eventi DOP e IGP.

L’appetito vien viaggiando

Gianmarco Tognazzi, Fabio Campoli e…. la “Sua Cucina”

L’attore e lo chef protagonisti a Venezia della Biennale del Gusto con il progetto “La Tognazza” e uno show cooking dedicato al grande gourmet Ugo.

Gianmarco Tognazzi e Fabio Campoli, un attore e uno chef, uno figlio di un grande gourmet, l’altro gourmet di professione.. una nuova originale coppia in cucina, protagonista a Venezia di una “gustosa” kermess.

Venezia, infatti, non è solo una città romantica, con i ponti e le lagune o la città del cinema o della biennale dell’arte, è anche la città del “Gusto”. Dal 26 al 29 ottobre Venezia si trasformerà nella capitale delle eccellenze eno-gastronomiche con un evento dedicato a professionisti ed amatori da non perdere. Quattro giorni per conoscere regioni, territori, prodotti tipici. Quattro giorni per degustare e scoprire le eccellenze del nostro paese, patria non solo di arte e meravigliosi paesaggi, ma anche di prodotti e di una cultura gastronomica che il mondo ci invidia.

 

In questa speciale location i due saranno protagonisti di più e interessanti momenti.

Padroni di casa allo stand “La Tognazza”, spazio riservato esclusivamente a chi ama mangiare bene, in cui saranno presentati tutti i prodotti dell’azienda tenuta a battesimo dal grande Ugo.

Dall’olio al vino (il celebre Tapioco e Antani), dalle creme alle confetture, tutto è prodotto secondo tradizione e selezionato e garantito dallo chef Campoli e dal suo Circolo dei Buongustai. Un progetto gastronomico che persegue il sogno dello “chef e produttore” Ugo Tognazzi e che riporta alla contemporaneità i veri sapori di una volta, originali e genuini, come sottolinea Gianmarco.

 

Insieme, nella giornata di sabato 26 (ore 15) nello spazio Zanussi, duetteranno ai fornelli in una serie di speciali show cooking dedicati alla “Sua Cucina”…la cucina del mitico Ugo Tognazzi, un cuoco prestato al grande schermo, scrittore e sperimentatore di numerose ricette. E proprio prendendo spunto dai suoi libri, lo chef Campoli reinterpreterà alcuni piatti affiancato da Gianmarco, che non solo si impegnerà ai fornelli, ma darà voce a una serie di letture di brani tratti dai libri di Tognazzi e altri testi dedicati al mondo della cucina. Un percorso e uno spettacolo gastronomico – culturale unico.

 

In questo progetto ho ritrovato le buone cose che contraddistinguono la filosofia del Circolo dei Buongustai: la gioia dei sapori e il convivio e la cucina di un grande attore, che con Gianmarco ci piace ricordare, rivedere e riassaporare”  conferma il presidente del Circolo dei Buongustai.

Per chiudere in bellezza lo chef Campoli è stato nominato Presidente di Giuria mentre Gianmarco Tognazzi Presidente onorario del premio “Città di Venezia – Ugo Tognazzi”, che sarà assegnato al termine delle quattro giornate al miglior cuoco in gara.

Un’edizione della Biennale del Gusto, veramente ricca, a partire dall’inaugurazione, dove Gianmarco sarà testimonial d’eccezione, tra show cooking e degustazioni, letture e prodotti da conoscere, riflettori puntati su questa nuova coppia artistica.

Per info e interviste ufficio stampa: Giusy Ferraina g.ferraina@ilcircolodeibuongustai.net

Mortadella Bò 2013

COMUNICATO STAMPA

 

100.000 in Piazza Maggiore per celebrare la Mortadella Bologna IGP:

ecco tutti i numeri della prima edizione di MortadellaBò

 

 

MortadellaBò, il primo grande evento dedicato alla Mortadella Bologna IGP, promosso dal Consorzio Mortadella Bologna, ha chiuso i battenti la scorsa domenica con 100.000 presenze in quattro giorni.

 

Mortadella di Bologna IGP

Si dice soddisfatto il Presidente del Consorzio Mortadella Bologna, Corradino Marconi, che afferma: “Questa prima edizione di MortadellaBò è stata sicuramente un grande successo ed ha superato di gran lunga le nostre aspettative iniziali”. “In questi giorni –continua il Presidente – abbiamo sentito la vicinanza e il calore dei bolognesi, e non solo, che hanno partecipato attivamente alle tante iniziative svoltesi nel centro storico di Bologna; ciò vuol dire che, sin dalla sua prima edizione, MortadellaBò è stata in grado di trasferire con efficacia i valori del Consorzio, volti a celebrare questo prodotto, simbolo di Bologna, che merita attenzione e tutela per continuare ad essere sempre più apprezzato, amato e degustato in Italia e nel mondo”. 

 

Nelle centralissime location, Piazza MaggiorePiazza del Nettuno Piazza Re Enzo, l’intera città e i circuiti commerciali circostanti hanno, infatti, visto il susseguirsi di attività rivolte a valorizzare gli aspetti didattici, culturali e storici legati alla Regina dei Salumi.

L’ottimo risultato di questa prima edizione fa già pensare a quella del 2014 con l’intento di rendere MortadellaBò un appuntamento a cadenza annuale fissa.

 

Sono stati venduti circa 5.000 kg di Mortadella Bologna IGP e 1.000 Kg omaggiati nel corso delle numerose attività e presso l’Emporio in Rosa.

Presso la Mortadelloteca sono state tagliate in diretta ben 35.000 fette di Mortadella Bologna IGP, quantità che idealmente avrebbe potuto coprire per ben due volte l’intera Piazza Maggiore, grazie ai 32 salumieri veterani della Mutua Salsamentari 1876; presso l’area Fingerfood in Rosa sono stati serviti 6.000 panini ed altrettante tipiche tigelle bolognesi.

Circa 350 coperti totali del Ristorante in Rosa in Piazza Re Enzo: i ristoratori hanno servito prelibati menu a base di Mortadella Bologna IGP accompagnati da Pignoletto del Consorzio Vini Colli Bolognesi e dal pane dell’Associazione Panificatori Bologna e Provincia; in tutto sono stati 36 gli chef e aiuto chef che hanno preso parte attiva alla manifestazione insieme a 40 giovani standisti che hanno prestato la loro preziosa collaborazione all’insegna dell’amore per la Mortadella Bologna IGP!

Protagonisti indiscussi della kermesse i Poli Didattici in cui si sono susseguite numerose sessioni di degustazioni guidate gratuitelaboratori culinari, divertenti showcooking e appuntamenti letterari. I due poli, allestiti in Piazza Maggiore, hanno visto la partecipazione di oltre 2.600 persone, con iniziative condotte da rinomati esperti del settore.

Tutto esaurito anche per gli entusiasmanti showcooking condotti da volti noti del panorama culinario nazionale e non solo:Francesco Beatini, l’inglese Mr. Theo RandallSilvano Librenti e Riccardo Facchini hanno meravigliato il pubblico con degustazioni e lezioni culinarie, in un mix di ricette e tecniche innovative.

Successo unico per lo Special Event del sabato sera in compagnia dei finalisti della scorsa edizione di MasterChef Italia: Maurizio ed Andrea hanno intrattenuto la folta platea di MortadellaBò con un simpatico show all’insegna della passione per la buona cucina in “rosa”. Ironia e divertimento anche per l’appuntamento domenicale con Syusy Blady, nota autrice e conduttrice televisiva, che si è messa alla prova con la tradizionale ricetta bolognese degli “uccellini scappati”.

 

Sempre al completo Mortadella Storica Passione, l’offerta formativa firmata Mutua Salsamentari 1876 che ha svelato arte, conoscenza ed esperienza dell’antico mestiere del salumiere. Particolarmente apprezzata la “Gara della Coltellina”, rievocazione della storica competizione che ha dato al pubblico la possibilità di cimentarsi nell’antica arte del taglio a mano della Mortadella Bologna IGP. A vincere l’originale gara è stata la fetta più sottile, del peso di 102 grammi!

Non sono mancate le iniziative dedicate ai più piccoli: gli alunni delle scuole primarie hanno potuto, infatti, fare merenda con le gustose iniziative condotte da Slow Food Bologna; invece in 3.000 si sono cimentati con la storica rievocazione del Gioco della Cuccagna e con le spettacolari acrobazie di frisbee freestyle, capitanati da Manuel Cesari, Andrea Poli e Marco Prati, team campione italiano ed europeo in carica.

 

MortadellaBò presente anche sul web con le foodblogger Simona di Maggio e Marilù Tarantini, con i social network, Facebook e Twitter (oltre 2.500 persone coinvolte) e ben 60 hashtag utilizzati.

 

Non resta, a questo punto, che darci appuntamento al prossimo anno con un nuovo invito all’insegna dell’ironia e della passione per la Mortadella Bologna IGP.

 

Per info il sito web www.mortadellabo.it e la Fan Page facebook.com/MortadellaBo.