Acidulare

Acidulare significa aggiungere a un liquido una sostanza acida, in genere aceto o succo di limone. Ciò che si vuole ottenere è la migliore conservazione degli alimenti, cercando di non farli annerire a causa dell’ossidazione a contatto con l’aria.

L’espediente è quindi rendere più acida appunto l’acqua in cui andremo ad immergere i nostri ingredienti aggiungendo quindi del succo di Limone o Aceto.

 

 

Al dente

Ogni tipo di pasta ha un differente tempo di cottura.

Questo dipende dalla composizione dell’impasto, dalla forma della pasta, dalla trafilatura, dal processo di essiccazione o in generale di lavorazione, dalla farina usata, e persino dalla temperatura e pressione dell’ambiente in cui si cucina.

La pasta all’uovo per esempio cuoce molto più in fretta. Inoltre bisogna considerare che anche dopo aver spento il fuoco la pasta continua a cuocere e così dopo la scolatura, dopo averla condita e dopo averla servita. La cottura procede (a meno di non voler dare uno shock termico alla pasta immergendola in acqua fredda, cosa che sconsigliamo).

La pasta portata al giusto grado di cottura al fine di mantenere la desiderata consistenza tale che fra i denti non risulti troppo molle è detta “al dente”. Per avere una cottura al dente di solito va tolta dal fuoco e scolata circa 2 minuti prima di quanto riportato sulla confezione del produttore.
Ricordate che se invece la tenete 2 minuti di troppo potrebbe risultare “scotta” e divenire troppo molle o perdere la forma o spezzarsi facilmente. Qualche altro minuto di troppo ed avrete qualcosa che difficilmente potrà essere considerata pasta e sarà detta “colla” proprio per la consistenza raggiunta.

Il termine “al dente” può anche essere usato per definire il grado di cottura di riso e verdure.

Abbassare l’impasto

A seconda che un impasto serva per fare torte, biscotti, pasta, pane, tortellini, lasagne o qualsiasi altra pietanza, sarà richiesto di stendere l’impasto fino al raggiungimento di un determinato spessore.

Con il termine Abbassare o Stendere l’impasto si intende l’operazione di appiattimento dell’impasto fino al raggiungimento di questo spessore desiderato. Ciò può essere fatto manualmente con un mattarello lungo o corto che sia o con una macchina sfogliatrice.

Il mattarello può avere un impugnatura fissa o mobile ( il secondo sarà più maneggevole) da abbinare ad alcune livelle, strumenti che permettono di calibrare lo spessore dell’impasto.

Le livelle sono delle asticine piatte di metallo lunghe ciascuna cm 50 e spesse 2 mm che si possono abbinare a due o tre alla volta per ottenere spessori di 2, 3, 4, 6 mm e così via.

Una volta collocato l’impasto al centro delle livelle poste parallelamente tra di loro, si può iniziare a far ruotare il mattarello sull’impasto fino a quando non toccherà le aste ai lati che così faranno da guida ed eviteranno di assottigliare troppo la pasta.