Tanti auguri Eurochocolate… per i tuoi “20 Anni portati bene!”
Distribuite in “Tazza IV Novembre” ben 20.000 porzioni della maxi torta Evergreen!
Termina oggi la full immersion nella dolcezza del cioccolato di Eurochocolate, che ha visto susseguirsi dieci giorni di degustazioni, incontri, convegni a tema, laboratori, sculture di cioccolato e golosità di ogni genere.
A coronare i festeggiamenti è stata la maxi torta realizzata da Pasticceria Mela di Bastia Umbra che per circa 6 ore, a partire dalle ore 11.30, ha permesso a tutto il pubblico della ventennale kermesse di godere di dolcezza ed intrattenimento.
Presenti Eugenio Guarducci, Presidente di Eurochocolate, Bruno Fringuelli, Direttore Generale di Eurochocoalte e tutto lo staff della manifestazione che ha accolto golosi provenienti da ogni parte d’italia e del mondo per partecipare all’ultima giornata di Eurochocolate ed al dolcissimo special event.
Tra il pubblico presente un gruppo proveniente dalla lontana Puglia che ha intrapreso un viaggio notturno di ben sette ore per festeggiare i dolcissimi venti anni, i visitatori indonesiani ed ecuadoriani, attratti dalle iniziative internazionali di Eurochocolate World, che hanno raggiunto la Fontana Maggiore per applaudire al soffio delle sfavillanti candeline ed i tanti turisti che hanno approfittato di Eurochcolate per visitare la splendida Città di Perugia.
I festeggiamenti sono continuati per tutta la giornata con intrattenimento musicale, balli e divertimento…
Insomma “detto ciok”… non resta che dare appuntamento al prossimo anno!
IN ALLEGATO L’INVITO ALLA CONFERENZA STAMPA DI CONSUNTIVO IN PROGRAMMA MARTEDì 29 OTTOBRE ALLE ORE 11.00 PRESSO IL CENTRO SERVIZI CAMERALI GALEAZZO ALESSI, VIA MAZZINI, PERUGIA.
Il grande evento promosso dal Consorzio Mortadella Bologna,
aprirà i battenti in Piazza Maggiore dal 10 al 13 ottobre 2013
MortadellaBò inaugurerà il prossimo autunno bolognese con un grande evento interamente dedicato alla Mortadella Bologna IGP, una tra le eccellenze della salumeria italiana più apprezzate nel mondo, fin dal Medio Evo e forse anche prima.
Il progetto, promosso dal Consorzio Mortadella Bologna, vanta il patrocinio e la partecipazione attiva del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Bologna, del Comune di Bologna, della Camera di Commercio di Bologna, di APT Emilia Romagna e delle Associazioni di Categoria presenti sul territorio: Confcommercio, Confesercenti, Cna e Confartigianato.
“MortadellaBò è un concreto progetto di marketing territoriale, nonché una straordinaria occasione di promozione e visibilità della Mortadella Bologna IGP – dichiara Corradino Marconi, Presidente del Consorzio Mortadella Bologna – Siamo certi riscuoterà grande successo non solo tra i consumatori tradizionali ma soprattutto tra coloro che raggiungeranno Bologna dalle altre regioni d’Italia e, ci auguriamo, anche dall’estero”.
Manifesto di “E’ qui la fetta?”
L’iniziativa coinvolgerà l’intera città di Bologna e in particolare le splendide Piazza Maggiore, Piazza del Nettuno e Piazza Re Enzo, nonché i circuiti commerciali della città, con iniziative dedicate a festeggiare il celebre salume: sono attesi oltre 50.000 visitatori tra famiglie, turisti, appassionati e operatori del settore.
Protagonisti indiscussi della manifestazione saranno i due grandi Poli Didattici di MortadellaBò, situati in Piazza Maggiore, dove si susseguiranno gratuitamente esu prenotazione sessioni di degustazioni, laboratori culinari per grandi e piccini e divertenti showcooking. Tante anche le iniziative dedicate all’intrattenimento e al live show con acrobatici lanci di frisbee a forma di mortadella, la simpatica rivisitazione in piazza dell’antico “Gioco della Cuccagna” ed il grande special event firmato MasterChef.
Ampio spazio sarà riservato anche all’area culturale, con gli incontri promossi e organizzati dal Consorzio:
giovedì 10 ottobre sarà la volta del Convegno inaugurale “350 anni di mortadella”,che affronterà il forte legame tra la mortadella ed il suo territorio di origine. L’incontro ripercorrerà un excursus storico del celebre salume dalle sue origini sino ad oggi, con specifici focus sul consumo, l’apporto nutrizionale e il suo inconfondibile gusto in cucina;
venerdì 11 Ottobre, appuntamento con la Tavola Rotonda “La mortadella e i salumi nell’alimentazione moderna”. L’interessante appuntamento, moderato dalla nota autrice e conduttrice televisiva Syusy Blady, sarà rivolto all’analisi deidati nutrizionali della Mortadella Bologna IGP e dei principali salumi italiani da parte dei ricercatori CRA – Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura, e SSICA – Stazione Sperimentale per l’Industria delle Conserve Alimentari.
Agli appassionati di letteratura sarà dedicata la speciale sessione Mortadella con l’Autore, dedicata ad interessanti presentazioni sul tema della Mortadella Bologna IGP in un confronto aperto con autori di testi inediti, in compagnia di gustosi assaggi “in rosa”. Per chi ama invece le arti visive, MortadellaBò riserverà al pubblico “stuzzicanti” sorprese per gli occhi, grazie a suggestivi percorsi fotografici con scatti inediti sulla Mortadella Bologna IGP e la sua storia.
Non mancheranno l’Emporio Rosa, la grande area dedicata alla Mortadella Bologna IGP, dove saranno in vendita i prodotti di numerose aziende produttrici e la Mortadelloteca, lo spazio dedicato all’assaggio della Mortadella Bologna IGP tagliata fresca e servita al momento e l’area FingerFood, per gustare sfiziose ricette a base di Mortadella Bologna IGP.
A colorarsi di rosa non sarà solo Piazza Maggiore, ma anche tutto il centro storico della città attraverso speciali circuiti enogastronomici organizzati in collaborazione con le Associazioni di Categoria locali: grazie a Menu in Rosa, le strutture ristorative aderenti potranno arricchire le loro proposte culinarie con speciali menu a base di Mortadella Bologna IGP. L’iniziativa comprenderà anche i locali Menu Vera Bologna, DegustiBò e gli Agriturismi della provincia. Con l’occasione anche l’happy hour bolognese s’inebrierà dei profumi della Mortadella, grazie all’iniziativa 7. P.M., l’aperitivo di MortadellaBò con originali appetizer a tema, accompagnati dai freschi toni alcolici del vino Pignoletto.
Siglata infine la collaborazione tra MortadellaBò e God Save The Wine, il festival itinerante dedicato alla scoperta del vino, che il 12 Ottobre sarà protagonista al Grand Hotel Majestic di Bologna per deliziare il pubblico con speciali rivisitazioni di Mortadella Bologna IGP a cura dello chef Giacomo Galeazzi.
MortadellaBò attende il suo pubblico dal 10 al 13 Ottobre a Bologna… perché è qui la fetta?
Il Consorzio Mortadella Bologna si è costituito nel 2001, a seguito del riconoscimento dell’IGP alla Mortadella Bologna – avvenuto nel 1998 – e al conseguente avvio della certificazione da parte dei produttori. Il Consorzio, che ha come scopo la tutela e la valorizzazione della Mortadella Bologna IGP, in collaborazione con il Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali promuove la Mortadella Bologna IGP e svolge attività di difesa del marchio e della Denominazione dalle imitazioni e dalle contraffazioni. Il Consorzio garantisce un’alta qualità di base che ogni produttore migliora secondo la propria esperienza e professionalità. Un’attività costante che ha come unico obiettivo, che è anche la finalità di tutte le aziende, con i loro marchi, di garantire ai consumatori un prodotto dalle caratteristiche uniche per qualità e gusto, un prodotto ad alto valore nutrizionale, con una composizione di proteine nobili, minerali e grassi insaturi perfettamente in linea con le tendenze della moderna scienza nutrizionale.
La Commemorazione dei defunti è una ricorrenza della Chiesa cattolica celebrata il 2 novembre di ogni anno. Nel calendario liturgico segue di un giorno la festività di Ognissanti del 1º novembre.
L’idea di commemorare i defunti in suffragio nasce su ispirazione di un rito bizantino che celebrava infatti tutti i morti, il sabato prima della domenica di Sessagesima – così chiamata prima della riforma liturgica del Concilio Vaticano II – , ossia la domenica che precede di due settimane l’inizio della quaresima, all’incirca in un periodo compreso fra la fine di gennaio ed il mese di febbraio. Nella chiesa latina il rito viene fatto risalire all’abate benedettino sant’Odilone di Cluny nel 998: con la riforma cluniacense stabilì infatti che le campane dell’abbazia fossero fatte suonare con rintocchi funebri dopo i vespri del 1 novembre per celebrare i defunti, ed il giorno dopo l’eucaristia sarebbe stata offerta “pro requie omnium defunctorum”; successivamente il rito venne esteso a tutta la Chiesa Cattolica. Ufficialmente la festività, chiamata originariamente Anniversarium Omnium Animarum, appare per la prima volta nell’Ordo Romanus del XIV secolo.
Nei paesi dell’America Centrale è usanza visitare i cimiteri, addobbare le tombe con fiori, oltre che depositare sulle stesse giocattoli (nel caso in cui il defunto sia un bambino) o alcolici.
In Messico, in alcune abitazioni, è ancora consuetudine preparare l’altare dei morti: tale manufatto viene arricchito con immagini del defunto, una croce, un arco e incenso. Ciò in quanto il credo popolare pensa che, durante tale giorno, lo spirito dei defunti venga a trovare i loro cari. Questo altare servirebbe a favorire tale ritorno.
Nelle Filippine è consuetudine abbellire le tombe dei propri cari, oltre che offrire preghiere per tutti i defunti.
In Ungheria gli orfani vengono invitati a passare la giornata con una famiglia. Al termine vengono regalati loro dei giocattoli e dei dolci.
In Italia
È consuetudine, nel giorno dedicato al ricordo dei defunti, visitare i cimiteri locali e portare in dono fiori sulle tombe dei propri cari.
In molte località italiane è diffusa l’usanza di preparare alcuni dolciumi, chiamati infatti dolci dei morti, per celebrare la giornata. In Sicilia durante la notte di Ognissanti la credenza vuole che i defunti della famiglia lascino dei regali per i bambini insieme alla frutta di Martorana e altri dolci caratteristici.
Nella provincia di Massa Carrara la giornata è l’occasione del bèn d’i morti, con il quale in origine gli estinti lasciavano in eredità alla famiglia l’onore di distribuire cibo ai più bisognosi, mentre chi possedeva una cantina offriva ad ognuno un bicchiere di vino; ai bambini inoltre veniva messa al collo la sfilza, una collana fatta di mele e castagne bollite.
Nella zona del monte Argentario era tradizione cucire delle grandi tasche sulla parte anteriore dei vestiti dei bambini orfani, affinché ognuno potesse metterci qualcosa in offerta, cibo o denaro. Vi era inoltre l’usanza di mettere delle piccole scarpe sulle tombe dei bambini defunti perché si pensava che nella notte del 2 novembre le loro anime (dette angioletti) tornassero in mezzo ai vivi.
Nelle comunità dell’Italia meridionale dell’Eparchia di Lungro e dell’Eparchia di Piana degli Albanesi si commemorano i defunti secondo la tradizione orientale di rito greco-bizantino. Le celebrazioni vengono effettuate nelle settimane precedenti la Quaresima.
In Abruzzo, conformemente a quanto avviene nel mondo anglosassone in occasione della festa di Halloween, era tradizione scavare e intagliare le zucche e porvi poi una candela all’interno per utilizzarle come lanterne.
Dunque una festività molto sentita anche a tavola e con svariati risvolti culinari tradizionali: zucche, mele, castagne, vino (vin santo), frutta di martorana, pan dei morti, e tanti altri dolci locali.
I foodies – appassionati di cibo o viaggiatori del gusto – sono quelli che non solo apprezzano ciò che mangiano, ma vogliono sapere tutto su ciò che assaporano. Il “Wine Food Festival” è il loro regno: nella scorsa edizione sono stati un milione e mezzo i foodies presenti alla manifestazione dedicata alle eccellenze enogastronomiche emiliano-romagnole. Tra tanti eventi DOP e IGP.
L’attore e lo chef protagonisti a Venezia della Biennale del Gusto con il progetto “La Tognazza” e uno show cooking dedicato al grande gourmet Ugo.
Gianmarco Tognazzi e Fabio Campoli, un attore e uno chef, uno figlio di un grande gourmet, l’altro gourmet di professione.. una nuova originale coppia in cucina, protagonista a Venezia di una “gustosa” kermess.
Venezia, infatti, non è solo una città romantica, con i ponti e le lagune o la città del cinema o della biennale dell’arte, è anche la città del “Gusto”. Dal 26 al 29 ottobre Venezia si trasformerà nella capitale delle eccellenze eno-gastronomiche con un evento dedicato a professionisti ed amatori da non perdere. Quattro giorni per conoscere regioni, territori, prodotti tipici. Quattro giorni per degustare e scoprire le eccellenze del nostro paese, patria non solo di arte e meravigliosi paesaggi, ma anche di prodotti e di una cultura gastronomica che il mondo ci invidia.
In questa speciale location i due saranno protagonisti di più e interessanti momenti.
Padroni di casa allo stand “La Tognazza”, spazio riservato esclusivamente a chi ama mangiare bene, in cui saranno presentati tutti i prodotti dell’azienda tenuta a battesimo dal grande Ugo.
Dall’olio al vino (il celebre Tapioco e Antani), dalle creme alle confetture, tutto è prodotto secondo tradizione e selezionato e garantito dallo chef Campoli e dal suo Circolo dei Buongustai. Un progetto gastronomico che persegue il sogno dello “chef e produttore” Ugo Tognazzi e che riporta alla contemporaneità i veri sapori di una volta, originali e genuini, come sottolinea Gianmarco.
Insieme, nella giornata di sabato 26 (ore 15) nello spazio Zanussi, duetteranno ai fornelli in una serie di speciali show cooking dedicati alla “Sua Cucina”…la cucina del mitico Ugo Tognazzi, un cuoco prestato al grande schermo, scrittore e sperimentatore di numerose ricette. E proprio prendendo spunto dai suoi libri, lo chef Campoli reinterpreterà alcuni piatti affiancato da Gianmarco, che non solo si impegnerà ai fornelli, ma darà voce a una serie di letture di brani tratti dai libri di Tognazzi e altri testi dedicati al mondo della cucina. Un percorso e uno spettacolo gastronomico – culturale unico.
“In questo progetto ho ritrovato le buone cose che contraddistinguono la filosofia del Circolo dei Buongustai: la gioia dei sapori e il convivio e la cucina di un grande attore, che con Gianmarco ci piace ricordare, rivedere e riassaporare” conferma il presidente del Circolo dei Buongustai.
Per chiudere in bellezza lo chef Campoli è stato nominato Presidente di Giuria mentre Gianmarco Tognazzi Presidente onorario del premio “Città di Venezia – Ugo Tognazzi”, che sarà assegnato al termine delle quattro giornate al miglior cuoco in gara.
Un’edizione della Biennale del Gusto, veramente ricca, a partire dall’inaugurazione, dove Gianmarco sarà testimonial d’eccezione, tra show cooking e degustazioni, letture e prodotti da conoscere, riflettori puntati su questa nuova coppia artistica.
100.000 in Piazza Maggiore per celebrare la Mortadella Bologna IGP:
ecco tutti i numeri della prima edizione di MortadellaBò
MortadellaBò, il primo grande evento dedicato alla Mortadella Bologna IGP, promosso dal Consorzio Mortadella Bologna, ha chiuso i battenti la scorsa domenica con 100.000 presenze in quattro giorni.
Mortadella di Bologna IGP
Si dice soddisfatto il Presidente del Consorzio Mortadella Bologna, Corradino Marconi, che afferma: “Questa prima edizione di MortadellaBò è stata sicuramente un grande successo ed ha superato di gran lunga le nostre aspettative iniziali”. “In questi giorni –continua il Presidente – abbiamo sentito la vicinanza e il calore dei bolognesi, e non solo, che hanno partecipato attivamente alle tante iniziative svoltesi nel centro storico di Bologna; ciò vuol dire che, sin dalla sua prima edizione, MortadellaBò è stata in grado di trasferire con efficacia i valori del Consorzio, volti a celebrare questo prodotto, simbolo di Bologna, che merita attenzione e tutela per continuare ad essere sempre più apprezzato, amato e degustato in Italia e nel mondo”.
Nelle centralissime location, Piazza Maggiore, Piazza del Nettuno e Piazza Re Enzo, l’intera città e i circuiti commerciali circostanti hanno, infatti, visto il susseguirsi di attività rivolte a valorizzare gli aspetti didattici, culturali e storici legati alla Regina dei Salumi.
L’ottimo risultato di questa prima edizione fa già pensare a quella del 2014 con l’intento di rendere MortadellaBò un appuntamento a cadenza annuale fissa.
Sono stati venduti circa 5.000 kg di Mortadella Bologna IGP e 1.000 Kg omaggiati nel corso delle numerose attività e presso l’Emporio in Rosa.
Presso la Mortadelloteca sono state tagliate in diretta ben 35.000 fette di Mortadella Bologna IGP, quantità che idealmente avrebbe potuto coprire per ben due volte l’intera Piazza Maggiore, grazie ai 32 salumieri veterani della Mutua Salsamentari 1876; presso l’area Fingerfood in Rosa sono stati serviti 6.000 panini ed altrettante tipiche tigelle bolognesi.
Circa 350 i coperti totali del Ristorante in Rosa in Piazza Re Enzo: i ristoratori hanno servito prelibati menu a base di Mortadella Bologna IGP accompagnati da Pignoletto del Consorzio Vini Colli Bolognesi e dal pane dell’Associazione Panificatori Bologna e Provincia; in tutto sono stati 36 gli chef e aiuto chef che hanno preso parte attiva alla manifestazione insieme a 40 giovani standisti che hanno prestato la loro preziosa collaborazione all’insegna dell’amore per la Mortadella Bologna IGP!
Protagonisti indiscussi della kermesse i Poli Didattici in cui si sono susseguite numerose sessioni di degustazioni guidate gratuite, laboratori culinari, divertenti showcooking e appuntamenti letterari. I due poli, allestiti in Piazza Maggiore, hanno visto la partecipazione di oltre 2.600 persone, con iniziative condotte da rinomati esperti del settore.
Tutto esaurito anche per gli entusiasmanti showcooking condotti da volti noti del panorama culinario nazionale e non solo:Francesco Beatini, l’inglese Mr. Theo Randall, Silvano Librenti e Riccardo Facchini hanno meravigliato il pubblico con degustazioni e lezioni culinarie, in un mix di ricette e tecniche innovative.
Successo unico per lo Special Event del sabato sera in compagnia dei finalisti della scorsa edizione di MasterChef Italia: Maurizio ed Andrea hanno intrattenuto la folta platea di MortadellaBò con un simpatico show all’insegna della passione per la buona cucina in “rosa”. Ironia e divertimento anche per l’appuntamento domenicale con Syusy Blady, nota autrice e conduttrice televisiva, che si è messa alla prova con la tradizionale ricetta bolognese degli “uccellini scappati”.
Sempre al completo Mortadella Storica Passione, l’offerta formativa firmata Mutua Salsamentari 1876 che ha svelato arte, conoscenza ed esperienza dell’antico mestiere del salumiere. Particolarmente apprezzata la “Gara della Coltellina”, rievocazione della storica competizione che ha dato al pubblico la possibilità di cimentarsi nell’antica arte del taglio a mano della Mortadella Bologna IGP. A vincere l’originale gara è stata la fetta più sottile, del peso di 102 grammi!
Non sono mancate le iniziative dedicate ai più piccoli: gli alunni delle scuole primarie hanno potuto, infatti, fare merenda con le gustose iniziative condotte da Slow Food Bologna; invece in 3.000 si sono cimentati con la storica rievocazione del Gioco della Cuccagna e con le spettacolari acrobazie di frisbee freestyle, capitanati da Manuel Cesari, Andrea Poli e Marco Prati, team campione italiano ed europeo in carica.
MortadellaBò presente anche sul web con le foodbloggerSimona di Maggio e Marilù Tarantini, con i social network, Facebook e Twitter (oltre 2.500 personecoinvolte) e ben 60 hashtag utilizzati.
Non resta, a questo punto, che darci appuntamento al prossimo anno con un nuovo invito all’insegna dell’ironia e della passione per la Mortadella Bologna IGP.
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