Bagnomaria

Bagnomaria è il nome che prendono alcuni tipi di casseruola (strette e alte) o teglie e pentole munite di termostato.
Più in generele e più comunente è un sistema per riscaldare, cuocere o distillare indirettamente degli ingredienti.

Per cuocere a bagnomaria, si preparano gli ingredienti da cuocere e si pongono all’interno di un recipiente. Quindi si riempie acqua, un altro recipiente di dimensioni più grandi del primo adatte e di forma adatta affinchè il contenuto non si rovesci nell’acqua (da cui il nome dato alle casseruole o pentola dalla forma adatta).

Si mette poi il recipiente più grande a contatto diretto col fornello o con la fonte di calore. Il calore riscalderà l’acqua e a partire da questa lentamente si riscalderà anche il contenuto del contentitore più piccolo.
Questa tecnica è molto usata in pasticceria pasticceria, per sciogliere cioccolato o burro. Consente infatti di avere un maggior controllo sul grado di cottura di alcuni composti che altrimenti patirebbero degli sbalzi di calore violenti, come alcuni a base di uova, miele, zucchero. Tra le preparazioni più note ricordiamo il pan di Spagna, il torrone, i budini della famiglia delle crème caramel, in alcuni casi il caramello biondo, e alcune ricette di marmellata. Il bagnomaria è usato anche per rendere nuovamente fluido il miele cristallizzato.

Burro chiarificato

Il burro chiarificato si ottiene dal burro intero (normale) rimuovendo l’acqua e le proteine del latte, legate alla caseina che è anche la proteina prevalente, e lasciando la sola parte grassa.

La composizione del burro fa sì che la cottura ne alteri i grassi, sviluppando sostanze cancenrogene e nocive. Per evitare questo inconveniente, esiste un procedimento che si detto chiarificazione del burro.
Il procedimento di chiarificazione consiste nello sciogliere il burro a fuoco dolcissimo o a bagnomaria e farlo sobbollire a lungo (anche un’ora), schiumandolo spesso (levando con un cucchiaio, la parte bianca che affiora).
Dopo lo si filtra con un colino, protetto da una retina bagnata (tipo quelle dei confetti): il risultato sarà un grasso giallo chiaro, privato di acqua e caseina che sono le sostanze che fanno bruciare il burro facilmente.

Il burro chiarificato brucia a temperature più alte permettendo la frittura e la doratura dei cibi in modo salutare. Il punto di fumo del burro chiarificato è fra i 180°C e i 252 °C , mentre il burro intero brucia ad una temperatura compresa tra i 120 °C e i 160 °C.

In più, il burro chiarificato si conserva a lungo (anche mesi), tanto che il procedimento è da sempre usato in paesi caldi, come l’India dove, prende il nome di “ghee”.

Brunoise

Brunoise è un termine francese indicante il taglio di verdure aromatiche in piccoli dadi da circa 2mm.

Per ottenere questo taglio bisogna partire dal famoso taglio alla julienne (taglio a liste lunghe di circa 2 mm di spessore) e poi tagliare ortogonalmente ad intervalli da 2mm in modo da ottenere i cubetti.
Lo spessore a volte può anche essere di 3mm anche se i francesi preferiscono tagli piccoli (addirittura a volte di 1 mm).

Alcuni ortaggi tipici per una brunoise sono carote, sedano, porri, rape. Le verdure a dadini vengono poi sbollentate brevemente in acqua bollente salata e poi immerse in acqua ghiacciata (salata) per un paio di secondi per fermare la cottura attraverso lo shock termico.

La brunoise è usata anche come decorazione in molti piatti tra cui brodi, zuppe, consommé, gaspacho.
Una perfetta brunoise dovrebbe essere sempre coerente per forma e dimensioni (se si parla di cubetti o dadini nessun lato può essere più corto o lungo degli altri).