Dal 31 MAGGIO al 2 gIUGNO 2014 torna a cagli “Distinti Salumi”
un viaggio nel modo dei salumI e dell’artigianato norcino nazionale
Distinti Salumi, la manifestazione che celebra la tradizione norcina di qualità, prenderà nuovamente vita a Cagli, dal 31 maggioal 2 giugno 2014, per la sua VII edizione pronta a tentare i buongustai con uno stuzzicante viaggio nel mondo dei salumi, alla scoperta delle migliori produzioni norcine italiane e straniere.
La
città d’arte, scrigno delle bellezze del Montefeltro, aprirà il proprio centro storico con un nuovo programma ricco di degustazioni, percorsi didattici e corsi pratici per scoprire tutti i segreti della preparazione dei salumi. La qualità farà da minimo comune denominatore alle tante proposte e iniziative che, con il prezioso coinvolgimento degli operatori locali, scandiranno il calendario della kermesse, promossa dal Comune di Cagli – Assessorato al Turismo ed organizzata, a partire da questa nuova edizione, dall’agenzia Sedicieventi.
“Crediamo nel potenziale di una manifestazione legata alle tradizioni della gastronomia locale”, afferma il sindaco di Cagli, Patrizio Catena. “Pur conservando i punti di forza del passato, l’edizione 2014, arricchita nel programma, punta molto sul coinvolgimento degli operatori locali e sulla valorizzazione delle specificità del nostro territorio, con la certezza di avere positive ricadute sul turismo e sull’economia”.
L’Emporio
del sale, il Bazar dei Salume ed i Cortili del Sale saranno tappe obbligate per chi desidera appagare il palato, mentre corsi, degustazioni e laboratori pratici soddisferanno i visitatori più curiosi. E affinché anche i più piccoli possano appassionarsi all’arte della norcineria d’eccellenza, non mancheranno sfiziose iniziative all’insegna dell’intrattenimento e della didattica.
Per
l’occasione, anche i ristoratori della città daranno prova di creatività elaborando succulenti menu a tema, candidando l’intera Città di Cagli al ruolo di “Capitale del Salume”.
Molte
altre, ma ancora top secret, le novità dell’edizione 2014 di Distinti Salumi, un evento e un marchio che hanno l’ambizione di salvaguardare e valorizzare la tradizione norcina di qualità, frutto di una grande varietà di ambienti, razze animali, lavoro artigianale di produzione e trasformazione fino agli innumerevoli usi gastronomici.
Vista
la concomitanza con il propizio weekend lungo per la Festa della Repubblica Italiana, la rassegna è anche un’opportunità per passeggiare lungo le vie del centro storico e immortalare le bellezze artistiche di un territorio ricco di storia e di una splendida città incastonata in un paesaggio di grande pregio da sempre nota per la tradizione dell’allevamento allo stato semibrado di un apprezzato suino autoctono.
Distinti Salumi 2014 vi dà appuntamento a Cagli, dal 31 Maggio al 2 Giugno, per un week-end ricco di gusto e intrattenimento!
(con la “ristorazione” della mente by ASSOMENSANA)
Per ricaricare le facoltà intellettive, con la bella stagione, è necessario “immergersi” nella natura, come suggerisce l’Associazione non profit di neuropsicologi che invita anche a pensare all”albero”….
Dopo un lungo inverno, con la primavera alle porte, la mente può rimanere in “letargo”: “nebbia” nel cervello, di primo mattino; lentezza nel carburare, soprattutto concetti ed idee; difficoltà di concentrazione; sensazioni di stanchezza e sonnolenza, e chi più ne ha, più ne metta. Che fare? Rassegnarsi e attendere che passi un’intera stagione per diventare più lucidi e pimpanti? No, dicono i neuropsicologi di Assomensana (www.assomensana.it), Associazione non-profit pro-mente: è preferibile adattarsi al bel-tempo gradatamente, ma iniziando subito, ai primi sprazzi di sole.
Agli albori della stagione dei fiori, gli esperti invitano a prendere la vita con calma, senza esagerare con l’euforia tipica del periodo che induce a cambiare stile di vita in modo troppo repentino: «Affrettarsi a mettersi a dieta stretta, per rientrare nei panni primaverili, e programmare un’intensa attività fisica, come serrate maratone e jogging oltre misura, rappresentano un boomerang che nuoce alla salute, in particolare del cervello», spiega il professor Giuseppe Alfredo Iannoccari, presidente di Assomensana, «Certamente l’alimentazione dei tempi dei panettoni e dei cotechini ha appesantito, non solo la figura, e la sedentarietà, caratteristica delle giornate fredde, ha impigrito muscoli e cervello. Ma per rimediare, c’è un metodo semplice e alla portata di tutti, che deriva da una interessante teoria di Berman: si tratta della “ristorazione dell’attenzione” che evidenzia gli effetti benefici derivanti dal contatto con la natura e che afferma come le persone si concentrino meglio dopo aver passato del tempo in ambienti naturali. Addirittura sono stati osservati risultati positivi anche nei soggetti che avevano semplicemente osservato immagini di paesaggi». Quindi approfittare delle giornate di sole per fare una passeggiata in un parco o per organizzare una gita fuori porta in mezzo alla natura è importante non solo per mantenersi attivi e in movimento ma anche per aiutare la mente e l’umore.
Il meccanismo con cui la natura agisce favorevolmente sul cervello è presto rivelato: «Il dolce risveglio dei sensi succede perché, a differenza dell’ambiente urbano, quello naturale non pone i soggetti in una condizione di sovra-stimolazione e induce un effetto riposante sulle funzioni cognitive, soprattutto sull’attenzione e sulla memoria», afferma Iannoccari, «In particolare, i colori verde e azzurro contribuiscono a migliorare l’umore. La possibilità di svolgere queste piacevoli attività con amici diventa anche un’occasione per socializzare e stimolare la mente».
Anche in questo caso però è opportuno muoversi con la giusta dose di moderazione, per cui non bisogna farsi prendere dall’entusiasmo e cambiare improvvisamente rotta, come raccomanda il neuropsicologo: «Ad esempio, va benissimotrascorrere qualche serata in più sotto le stelle, ma è indispensabile tenere l’orologio sott’occhio per non fare troppo tardi e per limitare l’assunzione di alcolici, evitando così ricadute sulla quantità e sulla qualità del sonno, ristoratore e riparatore».
Per migliorare ulteriormente le condizioni mentali, quando a primavera la testa presenta notevoli difficoltà di concentrazione e di memoria, il pensiero si fa vago e le idee faticano a focalizzarsi su quanto dovrebbe interessare, il presidente di Assomensana ha un consiglio in più: «In una condizione simile, non è facile riportare il barometro dei pensieri su ciò di cui “dobbiamo” occuparci, aggravando la situazione con la sensazione di essere inefficienti. Quando il pensiero si distrae è difficile farlo virare dove vogliamo. Ma con una piccola strategia possiamo assecondarlo e portarlo dove desideriamo: pensiamo ad una parola, ad esempio “albero” e lasciamo che la mente scorra intorno a tutte quelle che fanno riferimento ad albero, accettando anche la comparsa di pensieri e ricordi affini. Poi pensiamo a qualcosa di più specifico legato ad albero, come “mela”, e lasciamo andare le associazioni di idee intorno a questa parola. Successivamente, troviamone una o due relative a ciò che ci serve pensare in quel momento: “riunione” e “bilancio”, piuttosto che “spesa” e “pranzo”, lasciando che il pensiero giri intorno a ciò che ci interessa di più. In questo modo la mente ruota intorno ad un nostro obiettivo, scoprendo che pian piano possiamo portarla dove vogliamo noi (ma “pian piano”), evitando di farla lavorare a vuoto su ciò che non ci interessa».
Anche sul fronte dello sport, a primavera non valgono le forzature e gli eccessi; come riferisce il professor Iannoccari: «Con l’arrivo della stagione più bella, l’organismo si deve risollevare gradualmente. Buttarsi a capofitto in improbabili prestazioni corsaiole stressa tutto il fisico (a causa della produzione di corticosteroidi, gli ormoni dello stress, anziché delle endorfine, gli ormoni del piacere), scarica le energie e induce uno stato di stanchezza e apatia, provocando l’effetto negativo di disaffezionarsi all’attività fisica. Quindi, anziché iniziare con 30 minuti di corsa, dedicarsi a miti (ma valide) passeggiate a passo sostenuto per 30 minuti, anche tutti i giorni. Solo dopo una settimana si possono indossare le scarpette da ginnastica e iniziare pacatamente a sollevare il passo».
A primavera, innanzitutto calma: sì, calma, anche a tavola! «Ciò che hanno regalato alla linea i tre-quattro mesi precedenti, non si può cancellare con una dieta spartana in pochi giorni del mese di marzo o di aprile!», dichiara il presidente dell’Associazione di neuropsicologi,«Partiamo dal mattino: la colazione necessita di varietà, che comprende il classico caffè, o thè o caffelatte, ecc., biscotti o pane oppure fette biscottate, ma inseriamo anche frutta fresca di stagione (soprattutto quella rossa) e non facciamo mancare anche due o tre frutti secchi (noci, nocciole, mandorle, pistacchi). Per i più audaci, si suggerisce un bicchiere di acqua tiepida con mezzo limone spremuto. Un vero toccasana per l’attivazione del metabolismo e quindi del cervello!».
Per informazioni:
ASSOMENSANA, Presidente: Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.
Eurochocolate è al quarto posto nella Top Ten dei 10 eventi culturali più seguiti in Italia
Eurochocolate è fra i 10 eventi culturali più seguiti in Italia. Lo rileva la speciale ricerca "Sponsor Value – Cultura e Spettacolo" che collocail popolare evento perugino, seguito da 32,2 milioni di italiani, al quarto posto, preceduto solo dal Carnevale di Venezia (34 milioni), la Mostra del Cinema di Venezia (32,9 milioni) e il Carnevale di Viareggio (32,5 milioni).
L’indagine, realizzata da StageUp – Sport & Leisure Business e Ipsos, è stata condotta su un campione rappresentativo della popolazione italiana.
"Trovarsi in una Top Ten cosi prestigiosa – dichiara Eugenio Guarducci, Presidente di Eurochocolate – fa venire i brividi. Soprattutto perché vicino a noi ci sono eventi che hanno una lunga tradizione mentre Eurochocolate è un evento molto giovane che in poco tempo si è dimostrato capace di attrarre l ‘interesse di milioni di visitatori. I nostri 20 anni di storia abbassano senz’altro la media degli altri nove eventi in classifica che in totale fanno circa 1701 anni di età! Il nostro prossimo obiettivo sarà quindi la conquista del podio."
StageUp e Ipsos hanno indagato anche i consumi culturali e di spettacolo degli italiani, fornendo una fotografia delle attività preferite per il tempo libero: la ricerca rileva la prevalenza dell’interesse per il cibo, rappresentato dalla preferenza per le sagre e le feste di paese (37,3 milioni di italiani interessati) e per le fiere enogastronomiche (33,7 milioni di interessati). Si posizionano bene l’andare al cinema (secondo posto con 35,4 milioni di preferenze) e visitare i musei (terzo posto con 34,1 milioni). La visita a mostre temporanee di pittura, fotografia, scultura e design interessa 32,4 milioni di persone e completa le prime 5 posizioni.
Le kermesse del cioccolato, sempre più seguita dagli italiani, tornerà dal 17 al 26 Ottobre 2014, con “Masterchoc” . “Non faremo Torte a nessuno” è l’ironico claim della ventunesima edizione, in programma da venerdì 17 a domenica 26 Ottobre 2014. Il tema vuole essere uno stimolo per i visitatori ad interagire in maniera diretta con la materia prima cioccolato attraverso anche l’aiuto di esperti cioccolatieri e pasticceri.
Eurochocolate, in occasione dell’Official Event Eurochocolate Gardaland, offre l’opportunità di lavorare a tanti giovani di età compresatra i 18 ed i 25 anni. Il più grande evento europeo dedicato al cioccolato cercafigure professionali da impiegare dal 1° al 13 aprile, per tutta la durata della kermesse.
La ricerca è rivolta a ragazzi e ragazze che vogliano ricoprire ruoli di venditori, promoter, hostess, animatori o mascotte presso le
aree commerciali, didattiche e d’intrattenimento firmate dalle più importanti aziende del mondo del cioccolato.
Ai candidati è richiesta una spiccatapropensione al contatto con il pubblico, cordialità, disponibilità e una buona proprietà di linguaggio.
Per entrare a far parte delloStaffdiEurochocolate è necessario avere residenza e/o domicilio nelle vicinanze del Parco DivertimentiGardaland,quantomeno nei giorni della kermesse.
Candidarsi è semplice e veloce: è sufficiente collegarsi al sito www.eurochocolate.com, accedere alla sezione “Eurochocolate Gardaland, lavora con noi” e compilare i campi suggeriti.
Ogni candidato riceverà successivamente una e-mail di risposta, completa di tutte le indicazioni per il colloquio di selezione, data ed orario della convocazione.
Per tutte le informazioni: Tel. + 39 075 5025880, Sito Internet www.eurochocolate.com.
Lo chef mitteleuropeo, Giovanni Lorusso, “maître de santé”
(anche al Festival di Sanremo)
Un occhio al gusto e uno al benessere: così cucina il giovane pugliese che, esplorando il Vecchio Continente e soprattutto frequentando la Federazione Italiana Cuochi, ha affinato l’arte culinaria amica della salute. E ora conquista premi su premi, come all’ultima gara della canzone italiana, in attesa della sfida del “Global Chef Challenge 2014”.
Dopo essere andato in giro per l’Europa, per capire e carpire i segreti più salutari dei fornelli degli altri Paesi, Giovanni Lorusso è tornato in patria ed è entrato a far parte della FIC-Federazione Italiana Cuochi, che gli ha permesso di completare il suo percorso di “chef delle due S: Sapore e Salute”. Nonostante la giovane età (24 anni), con il suo bagaglio di esperienze, Lorusso dimostra una spiccata capacità di combinare ingredienti della tradizione e tecniche all’avanguardia, per far bene al palato e all’organismo, e sta riscuotendo grandi consensi: Cuoco dell’Anno 2011 per la cucina salutistica, medaglia d’argento e di bronzo ai Mondiali di cucina “Ristoexpo” 2010 in Lussemburgo, più volte medaglia d’oro e d’argento alle Internazionali culinarie d’Italia, Campione Europeo al Global Chef Challenge 2012 e Campione Nazionale di Cucina U23 2013.
Addirittura il cuoco della FIC si è anche classificato all’ultimo Festival di Sanremo! Non presentando una canzone bensì un piatto: il suo “Nel blu dipinto di blu”, dedicato al conterraneo Domenico Modugno, vincitore della gara canora nel 1958, gli ha valso il Premio della Critica alla seconda edizione del Concorso “Cucina Italiana con Gusto Mediterraneo”, organizzato, durante il Festival, al Palafiori della cittadina ligure, nell’area vip, allestita con Radio Italia e sala-stampa Rai. A Sanremo, Lorusso ha sbaragliato 21 concorrenti, provenienti da varie regioni d’Italia, perché il suo piatto, a detta della giuria, era “pienamente rappresentativo del Concorso e in particolare delle tipicità pugliesi”.
Gli assi nella manica, della divisa da cuoco, non mancano di certo al giovane campione, che è diventato anche capitano Junior under 25 della NIC-Nazionale Italiana Cuochi: «Attualmente sono executive chef del ristorante “Le lampare del Fortino” di Trani», racconta Lorusso, «Nella mia attività, per conciliare gastronomia e nutrizione, metto a frutto ciò che ho imparato dalle collaborazioni avute in passato, come in Germania, ad Hannover, o a Milano, da Pietro Leeman, e a Termoli, presso una SPA. Ma devo la mia caratteristica di cuoco del benessere soprattutto a Fabio Tacchella, maestro della FIC e coach che, con Fernando Bassi, allena me e Francesco Gotti per la finale in Norvegia, a luglio, del prestigioso concorso Global ChefChallenge 2014, organizzato dalla WACS-World Association Chefs Society, che si svolge ogni due anni e a cui partecipano i sette finalisti cuochi e pasticceri del mondo».
Dal suo “preparatore atletico di cucina”, lo chef ha appreso soprattutto nuove tecniche, anche per la conservazione degli alimenti, e l’impiego di attrezzi particolari, spesso inventati dallo stesso Tacchella, che permettono di salvaguardare sia le qualità organolettiche, sia i nutrienti delle materie prime; spiega Lorusso: «Grazie al mio coach mi sono specializzato nella “vasocottura”, per la quale si chiude il cibo ermeticamente, sottovuoto, in contenitori di vetro e lo si cuoce a bassa temperatura nel forno ventilato, oppure al microonde. Il risultato di questo procedimento, semplice e naturale, è una vivanda light, per contenuto di grassi, ma sapida e nutriente, in quanto aromi e principi attivi degli ingredienti rimangono inalterati». A proposito di prodotti utilizzati, lo chef è categorico: «Prediligo quelli della mia Regione, dai latticini, tra cui la burrata, al pesce, in particolare i crostacei, che accosto a nostre eccellenze di terra oppure combino tra loro, come nel piatto vincitore a Sanremo, composto da gamberi rossi di Gallipoli e stracciatella. Le mie cotture sono soft quando non mancano del tutto, come per il pescato del giorno crudo locale, rigorosamente abbattuto di temperatura con appositi macchinari. Riservo molta attenzione agli eventuali problemi di salute dei clienti per cui cerco di realizzare piatti che siano sani per tutti. Ad esempio la mia “terrina di branzino con riso rosso e tapioca” va bene anche per i celiaci».
Nel solco della tradizione, Lorusso propone sue rivisitazioni, come “Orecchiette di Grano arso al salto con cremoso al Basilico, Concassea di Pomodoro e cuore di Burrata” e “Filettino di Maiale in crosta di Pomodori secchi e Pistacchi, cubo di Melanzana e Sedano marinato”, ma anche preparazioni personali, all’insegna della creatività e della scienza dell’alimentazione, secondo le regole di Tacchella, come riferisce lui stesso: «La fibra vegetale addensante, brevettata dal coach, mi ha ispirato il “Tartufo agli agrumi” da grattare sopra il tonno saltato in padella e accompagnato con sedano cotto in vaso, soia e acqua di sedano. In realtà non si tratta del prezioso tubero ma di succo di limone e di arancia, in parti uguali, ridotto sul fuoco e amalgamato con la fibra che indurisce il composto tanto da poterlo modellare a palline». Il modo di cucinare di Lorusso è rigoroso e non sembra alla portata di tutti, eppure lo chef ha un suggerimento valido anche per i dilettanti ai fornelli: «Un sistema salutare, che adopero spesso ed è facile da riprodurre a casa, è la “cottura al sale”, adatta soprattutto per i crostacei: innanzitutto bisogna spargere il sale in uno strato uniforme sul fondo di una padella, unendo una spezia a scelta (come la lavanda) e far riscaldare, senza bruciare; sopra vanno adagiati gamberi di piccola taglia che, in pochi minuti, risultano “cotti alla goccia” al calore del sale, indenni nella loro struttura e resi più saporiti da un leggero sentore di affumicato».
Chi volesse fare il “tifo” per Giovanni Lorusso e la Federazione Italiana Cuochi, può seguirli su Facebook:
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