10.000 cuochi sul ring della cucina

Comunicato n°4, 18 marzo 2014

10.000 cuochi sul ring della cucina

E’ quello internazionale del “Global Chef Challenge 2014”, in cui combatteranno anche le due berrette tricolori della FIC, Francesco Gotti e Giovanni Lorusso, secondo il rigoroso regolamento della competizione e assistiti dal coach Fabio Tacchella.

10 milioni e tutti professionisti: sono i cuochi rappresentati dalla World Association of Chef Society (WACS), l’organizzazione mondiale delle berrette bianche, nata nell’ottobre 1928 alla Sorbona di Parigi per iniziativa del noto chef Georges Auguste Escoffier. Oggi la WACS comprende le associazioni di oltre 92 Paesi, tra cui la Federazione Italiana Cuochi, che con circa 16.000 iscritti è tra le organizzazioni del settore con più membri al mondo.

Ogni due anni, in questa immensa famiglia, si tiene una gara mondiale di cucina: nel "Global Chef Challenge", dopo severissime selezioni tra tutti gli associati dei cinque Continenti, sette chef si sfidano per il titolo mondiale.

Alla finale 2014 della competizione, programmata per il 3 luglio a Stravanger in Norvegia, parteciperanno ben due finalisti italiani, con l’insegna della FIC: Giovanni Lorusso, per la categoria giovani chef, e Francesco Gotti, che concorre tra i senior.

Ma in pratica cosa significa “combattere” per essere proclamato migliore chef del mondo? Lo chiediamo a Fabio Tacchella, il manager-coach dei nostri concorrenti, nonché famoso chef, insegnante di cucina e giudice internazionale.

«Per un cuoco, vincere il "Global Chef Challenge" implica non solo saper cucinare ma anche gestire la cucina con la consapevolezza di essere l’artefice del gusto e, soprattutto, della salute dei propri clienti».

Cosa intende per artefice della salute dei clienti?

«Quando entriamo in un ristorante in realtà dobbiamo fidarci del cuoco che, se come una brava mamma, ha valutato attentamente la sicurezza e l’igiene dei prodotti e poi li cuoce in un contesto pulito e sicuro, ci farà star bene, altrimenti metterà a rischio il nostro benessere. Di ciò si tiene seriamente conto. Il regolamento del "Global Chef Challenge" prevede che circa il 30% dei punteggi sia riferito alla sicurezza alimentare e alla corretta gestione della cucina, il 20% alla presentazione e il 50% agli aspetti più gastronomici della ricetta».

Può spiegare in cosa consiste" la gestione della cucina"?

«Ad esempio, se gli scarti della preparazione di un piatto vengono riutilizzati in maniera intelligente, si ha una valutazione positiva. Anche l’attenzione a lavarsi le mani, dopo ogni manipolazione di alimenti diversi o il semplice toccarsi la faccia, è oggetto di giudizio».

Il regolamento del "Global Chef Challenge 2014" prevede che i sette finalisti presentino un menù di quattro portate per 12 persone, con tempi di lavorazione di circa sette ore per servizio. Gli chef potranno sbizzarrirsi a loro piacere o avranno dei limiti imposti?

«In Norvegia, la prima portata dovrà contenere latte e prodotti a base di uova. La secondal’halibut, un pesce piatto, in abbinamento con pasta Wasabi. Questo ingrediente del Giappone, che ha un gusto simile a quello del rafano, sarà molto difficile da inserire in piatti delicati! Il terzo piatto invece deve includere il il Kobe australiano: il bovino di origine giapponese ha carni marmorizzate, ricchissime di grasso, ed è una vera squisitezza, che dovrà essere accompagnata da composta, verdure o insalata. La quarta portata, il dessert, dovrà comprendere il cioccolato Valrhona Taïnori 64%, il gran Cru della ditta francese raccolto nella Repubblica Dominicana, in connubio con il fresco sapore del Dilman Tè».

Grandi prodotti della cucina internazionale, ma ci sarà posto per i sapori italiani?

«Lorusso e Gotti non solo utilizzeranno eccellenze del made in Italy, come olio del Garda, Parmigiano-Reggiano, vino Amarone e riso Vialone Nano, ma anche la tecnologia italiana della cucina, come le pentole e i tritacarne».

In che ambito dovranno lavorare gli chef?

«L’organizzazione del Global Chef Challengemetterà a disposizione dei concorrenti sette cucine identiche, delle dimensioni di quattro metri per quattro. Per il concorso senior, ogni cuoco potrà portare con sé un giovane aiuto, al di sotto dei 25 anni, che lo coadiuverà durante la preparazione. I giovani chef che saranno impegnati nell"Hans Bueschkens Giovani Chef Challenge" avranno le stesse attrezzature e verrà loro assegnato un alunno delle scuole di cucina professionali norvegesi».

I due campioni della FIC come si allenano, con la vostra guida?

«Lorusso e Gotti stanno lavorando con dedizione e molta grinta e con loro stiamo mettendo a punto ricette e strategie che possano esprimere il meglio di entrambi».

Per informazioni: Dr. Agronomo Enrico Barcella,e.barcellabarcella

Media Consultant: Rosanna Ercole Mellone, e-mail: rercolem

Distinti Salumi – un viaggio nel modo dei salumi e dell’artigianato norcino nazionale

COMUNICATO STAMPA

Dal 31 MAGGIO al 2 gIUGNO 2014 torna a cagli “Distinti Salumi”

un viaggio nel modo dei salumI e dell’artigianato norcino nazionale


Distinti Salumi
, la manifestazione che celebra la tradizione norcina di qualità, prenderà nuovamente vita a Cagli, dal 31 maggio al 2 giugno 2014, per la sua VII edizione pronta a tentare i buongustai con uno stuzzicante viaggio nel mondo dei salumi, alla scoperta delle migliori produzioni norcine italiane e straniere.

La

città d’arte, scrigno delle bellezze del Montefeltro, aprirà il proprio centro storico con un nuovo programma ricco di degustazioni, percorsi didattici e corsi pratici per scoprire tutti i segreti della preparazione dei salumi. La qualità farà da minimo comune denominatore alle tante proposte e iniziative che, con il prezioso coinvolgimento degli operatori locali, scandiranno il calendario della kermesse, promossa dal Comune di CagliAssessorato al Turismo ed organizzata, a partire da questa nuova edizione, dall’agenzia Sedicieventi.

Crediamo nel potenziale di una manifestazione legata alle tradizioni della gastronomia locale”, afferma il sindaco di Cagli, Patrizio Catena. “Pur conservando i punti di forza del passato, l’edizione 2014, arricchita nel programma, punta molto sul coinvolgimento degli operatori locali e sulla valorizzazione delle specificità del nostro territorio, con la certezza di avere positive ricadute sul turismo e sull’economia”.

L’Emporio

del sale, il Bazar dei Salume ed i Cortili del Sale saranno tappe obbligate per chi desidera appagare il palato, mentre corsi, degustazioni e laboratori pratici soddisferanno i visitatori più curiosi. E affinché anche i più piccoli possano appassionarsi all’arte della norcineria d’eccellenza, non mancheranno sfiziose iniziative all’insegna dell’intrattenimento e della didattica.

Per

l’occasione, anche i ristoratori della città daranno prova di creatività elaborando succulenti menu a tema, candidando l’intera Città di Cagli al ruolo di “Capitale del Salume”.

Molte

altre, ma ancora top secret, le novità dell’edizione 2014 di Distinti Salumi, un evento e un marchio che hanno l’ambizione di salvaguardare e valorizzare la tradizione norcina di qualità, frutto di una grande varietà di ambienti, razze animali, lavoro artigianale di produzione e trasformazione fino agli innumerevoli usi gastronomici.

Vista

la concomitanza con il propizio weekend lungo per la Festa della Repubblica Italiana, la rassegna è anche un’opportunità per passeggiare lungo le vie del centro storico e immortalare le bellezze artistiche di un territorio ricco di storia e di una splendida città incastonata in un paesaggio di grande pregio da sempre nota per la tradizione dell’allevamento allo stato semibrado di un apprezzato suino autoctono.

Distinti Salumi 2014 vi dà appuntamento a Cagli, dal 31 Maggio al 2 Giugno, per un week-end ricco di gusto e intrattenimento!


14.02.14.DISTINTI_SALUMI.doc

E’ primavera, svegliatevi neuroni!

Comunicato-stampa 17/03/2014

E’ primavera, svegliatevi neuroni!

(con la “ristorazione” della mente by ASSOMENSANA)

Per ricaricare le facoltà intellettive, con la bella stagione, è necessario “immergersi” nella natura, come suggerisce l’Associazione non profit di neuropsicologi che invita anche a pensare all”albero”….

Dopo un lungo inverno, con la primavera alle porte, la mente può rimanere in “letargo”: “nebbia” nel cervello, di primo mattino; lentezza nel carburare, soprattutto concetti ed idee; difficoltà di concentrazione; sensazioni di stanchezza e sonnolenza, e chi più ne ha, più ne metta. Che fare? Rassegnarsi e attendere che passi un’intera stagione per diventare più lucidi e pimpanti? No, dicono i neuropsicologi di Assomensana (www.assomensana.it), Associazione non-profit pro-mente: è preferibile adattarsi al bel-tempo gradatamente, ma iniziando subito, ai primi sprazzi di sole.

Agli albori della stagione dei fiori, gli esperti invitano a prendere la vita con calma, senza esagerare con l’euforia tipica del periodo che induce a cambiare stile di vita in modo troppo repentino: «Affrettarsi a mettersi a dieta stretta, per rientrare nei panni primaverili, e programmare un’intensa attività fisica, come serrate maratone e jogging oltre misura, rappresentano un boomerang che nuoce alla salute, in particolare del cervello», spiega il professor Giuseppe Alfredo Iannoccari, presidente di Assomensana, «Certamente l’alimentazione dei tempi dei panettoni e dei cotechini ha appesantito, non solo la figura, e la sedentarietà, caratteristica delle giornate fredde, ha impigrito muscoli e cervello. Ma per rimediare, c’è un metodo semplice e alla portata di tutti, che deriva da una interessante teoria di Berman: si tratta della “ristorazione dell’attenzione” che evidenzia gli effetti benefici derivanti dal contatto con la natura e che afferma come le persone si concentrino meglio dopo aver passato del tempo in ambienti naturali. Addirittura sono stati osservati risultati positivi anche nei soggetti che avevano semplicemente osservato immagini di paesaggi». Quindi approfittare delle giornate di sole per fare una passeggiata in un parco o per organizzare una gita fuori porta in mezzo alla natura è importante non solo per mantenersi attivi e in movimento ma anche per aiutare la mente e l’umore.

Il meccanismo con cui la natura agisce favorevolmente sul cervello è presto rivelato: «Il dolce risveglio dei sensi succede perché, a differenza dell’ambiente urbano, quello naturale non pone i soggetti in una condizione di sovra-stimolazione e induce un effetto riposante sulle funzioni cognitive, soprattutto sull’attenzione e sulla memoria», afferma Iannoccari, «In particolare, i colori verde e azzurro contribuiscono a migliorare l’umore. La possibilità di svolgere queste piacevoli attività con amici diventa anche un’occasione per socializzare e stimolare la mente».

Anche in questo caso però è opportuno muoversi con la giusta dose di moderazione, per cui non bisogna farsi prendere dall’entusiasmo e cambiare improvvisamente rotta, come raccomanda il neuropsicologo: «Ad esempio, va benissimo trascorrere qualche serata in più sotto le stelle, ma è indispensabile tenere l’orologio sott’occhio per non fare troppo tardi e per limitare l’assunzione di alcolici, evitando così ricadute sulla quantità e sulla qualità del sonno, ristoratore e riparatore».

Per migliorare ulteriormente le condizioni mentali, quando a primavera la testa presenta notevoli difficoltà di concentrazione e di memoria, il pensiero si fa vago e le idee faticano a focalizzarsi su quanto dovrebbe interessare, il presidente di Assomensana ha un consiglio in più: «In una condizione simile, non è facile riportare il barometro dei pensieri su ciò di cui “dobbiamo” occuparci, aggravando la situazione con la sensazione di essere inefficienti. Quando il pensiero si distrae è difficile farlo virare dove vogliamo. Ma con una piccola strategia possiamo assecondarlo e portarlo dove desideriamo: pensiamo ad una parola, ad esempio “albero” e lasciamo che la mente scorra intorno a tutte quelle che fanno riferimento ad albero, accettando anche la comparsa di pensieri e ricordi affini. Poi pensiamo a qualcosa di più specifico legato ad albero, come “mela”, e lasciamo andare le associazioni di idee intorno a questa parola. Successivamente, troviamone una o due relative a ciò che ci serve pensare in quel momento: “riunione” e “bilancio”, piuttosto che “spesa” e “pranzo”, lasciando che il pensiero giri intorno a ciò che ci interessa di più. In questo modo la mente ruota intorno ad un nostro obiettivo, scoprendo che pian piano possiamo portarla dove vogliamo noi (ma “pian piano”), evitando di farla lavorare a vuoto su ciò che non ci interessa».

Anche sul fronte dello sport, a primavera non valgono le forzature e gli eccessi; come riferisce il professor Iannoccari: «Con l’arrivo della stagione più bella, l’organismo si deve risollevare gradualmente. Buttarsi a capofitto in improbabili prestazioni corsaiole stressa tutto il fisico (a causa della produzione di corticosteroidi, gli ormoni dello stress, anziché delle endorfine, gli ormoni del piacere), scarica le energie e induce uno stato di stanchezza e apatia, provocando l’effetto negativo di disaffezionarsi all’attività fisica. Quindi, anziché iniziare con 30 minuti di corsa, dedicarsi a miti (ma valide) passeggiate a passo sostenuto per 30 minuti, anche tutti i giorni. Solo dopo una settimana si possono indossare le scarpette da ginnastica e iniziare pacatamente a sollevare il passo».

A primavera, innanzitutto calma: sì, calma, anche a tavola! «Ciò che hanno regalato alla linea i tre-quattro mesi precedenti, non si può cancellare con una dieta spartana in pochi giorni del mese di marzo o di aprile!», dichiara il presidente dell’Associazione di neuropsicologi,«Partiamo dal mattino: la colazione necessita di varietà, che comprende il classico caffè, o thè o caffelatte, ecc., biscotti o pane oppure fette biscottate, ma inseriamo anche frutta fresca di stagione (soprattutto quella rossa) e non facciamo mancare anche due o tre frutti secchi (noci, nocciole, mandorle, pistacchi). Per i più audaci, si suggerisce un bicchiere di acqua tiepida con mezzo limone spremuto. Un vero toccasana per l’attivazione del metabolismo e quindi del cervello!».

Per informazioni:

ASSOMENSANA, Presidente: Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.

tel: 039/2622444
info@assomensana.it www.assomensana.it

Media Consultant: Rosanna Ercole Mellone,

tel/fax 0521/483988 – 0187/495107 e-mail: rercolem

Eurochocolate è al quarto posto nella Top Ten dei 10 eventi culturali più seguiti in Italia

COMUNICATO STAMPA


Eurochocolate è al quarto posto nella Top Ten dei 10 eventi culturali più seguiti in Italia

Eurochocolate è fra i 10 eventi culturali più seguiti in Italia. Lo rileva la speciale ricerca "Sponsor Value – Cultura e Spettacolo" che collocail popolare evento perugino, seguito da 32,2 milioni di italiani, al quarto posto, preceduto solo dal Carnevale di Venezia (34 milioni), la Mostra del Cinema di Venezia (32,9 milioni) e il Carnevale di Viareggio (32,5 milioni).

L’indagine, realizzata da StageUp – Sport & Leisure Business e Ipsos, è stata condotta su un campione rappresentativo della popolazione italiana.

"Trovarsi in una Top Ten cosi prestigiosa – dichiara Eugenio Guarducci, Presidente di Eurochocolate – fa venire i brividi. Soprattutto perché vicino a noi ci sono eventi che hanno una lunga tradizione mentre Eurochocolate è un evento molto giovane che in poco tempo si è dimostrato capace di attrarre l ‘interesse di milioni di visitatori. I nostri 20 anni di storia abbassano senz’altro la media degli altri nove eventi in classifica che in totale fanno circa 1701 anni di età! Il nostro prossimo obiettivo sarà quindi la conquista del podio."

StageUp e Ipsos hanno indagato anche i consumi culturali e di spettacolo degli italiani, fornendo una fotografia delle attività preferite per il tempo libero: la ricerca rileva la prevalenza dell’interesse per il cibo, rappresentato dalla preferenza per le sagre e le feste di paese (37,3 milioni di italiani interessati) e per le fiere enogastronomiche (33,7 milioni di interessati). Si posizionano bene l’andare al cinema (secondo posto con 35,4 milioni di preferenze) e visitare i musei (terzo posto con 34,1 milioni). La visita a mostre temporanee di pittura, fotografia, scultura e design interessa 32,4 milioni di persone e completa le prime 5 posizioni.

Le kermesse del cioccolato, sempre più seguita dagli italiani, tornerà dal 17 al 26 Ottobre 2014, con “Masterchoc” . “Non faremo Torte a nessuno” è l’ironico claim della ventunesima edizione, in programma da venerdì 17 a domenica 26 Ottobre 2014. Il tema vuole essere uno stimolo per i visitatori ad interagire in maniera diretta con la materia prima cioccolato attraverso anche l’aiuto di esperti cioccolatieri e pasticceri.

EUROCHOCOLATE GARDALAND… Offre lavoro


COMUNICATO STAMPA

EUROCHOCOLATE GARDALAND … LAVORA CON NOI!

Eurochocolate, in occasione dell’Official Event Eurochocolate Gardaland, offre l’opportunità di lavorare a tanti giovani di età compresa tra i 18 ed i 25 anni. Il più grande evento europeo dedicato al cioccolato cerca figure professionali da impiegare dal 1° al 13 aprile, per tutta la durata della kermesse.

La ricerca è rivolta a ragazzi e ragazze che vogliano ricoprire ruoli di venditori, promoter, hostess, animatori o mascotte presso le

aree commerciali, didattiche e d’intrattenimento firmate dalle più importanti aziende del mondo del cioccolato.

Ai candidati è richiesta una spiccata propensione al contatto con il pubblico, cordialità, disponibilità e una buona proprietà di linguaggio.

Per entrare a far parte dello Staff di Eurochocolate è necessario avere residenza e/o domicilio nelle vicinanze del Parco DivertimentiGardaland,quantomeno nei giorni della kermesse.

Candidarsi è semplice e veloce: è sufficiente collegarsi al sito www.eurochocolate.com, accedere alla sezione “Eurochocolate Gardaland, lavora con noi” e compilare i campi suggeriti.

Ogni candidato riceverà successivamente una e-mail di risposta, completa di tutte le indicazioni per il colloquio di selezione, data ed orario della convocazione.

Per tutte le informazioni: Tel. + 39 075 5025880, Sito Internet www.eurochocolate.com.

Lo chef Giovanni Lorusso maitre de santé

Comunicato n°3, 3 marzo 2014

Lo chef mitteleuropeo, Giovanni Lorusso, “maître de santé”

(anche al Festival di Sanremo)

Un occhio al gusto e uno al benessere: così cucina il giovane pugliese che, esplorando il Vecchio Continente e soprattutto frequentando la Federazione Italiana Cuochi, ha affinato l’arte culinaria amica della salute. E ora conquista premi su premi, come all’ultima gara della canzone italiana, in attesa della sfida del “Global Chef Challenge 2014”.

Dopo essere andato in giro per l’Europa, per capire e carpire i segreti più salutari dei fornelli degli altri Paesi, Giovanni Lorusso è tornato in patria ed è entrato a far parte della FIC-Federazione Italiana Cuochi, che gli ha permesso di completare il suo percorso di “chef delle due S: Sapore e Salute”. Nonostante la giovane età (24 anni), con il suo bagaglio di esperienze, Lorusso dimostra una spiccata capacità di combinare ingredienti della tradizione e tecniche all’avanguardia, per far bene al palato e all’organismo, e sta riscuotendo grandi consensi: Cuoco dell’Anno 2011 per la cucina salutistica, medaglia d’argento e di bronzo ai Mondiali di cucina “Ristoexpo” 2010 in Lussemburgo, più volte medaglia d’oro e d’argento alle Internazionali culinarie d’Italia, Campione Europeo al Global Chef Challenge 2012 e Campione Nazionale di Cucina U23 2013.

Addirittura il cuoco della FIC si è anche classificato all’ultimo Festival di Sanremo! Non presentando una canzone bensì un piatto: il suo “Nel blu dipinto di blu”, dedicato al conterraneo Domenico Modugno, vincitore della gara canora nel 1958, gli ha valso il Premio della Critica alla seconda edizione del Concorso “Cucina Italiana con Gusto Mediterraneo”, organizzato, durante il Festival, al Palafiori della cittadina ligure, nell’area vip, allestita con Radio Italia e sala-stampa Rai. A Sanremo, Lorusso ha sbaragliato 21 concorrenti, provenienti da varie regioni d’Italia, perché il suo piatto, a detta della giuria, era “pienamente rappresentativo del Concorso e in particolare delle tipicità pugliesi”.

Gli assi nella manica, della divisa da cuoco, non mancano di certo al giovane campione, che è diventato anche capitano Junior under 25 della NIC-Nazionale Italiana Cuochi: «Attualmente sono executive chef del ristorante “Le lampare del Fortino” di Trani», racconta Lorusso, «Nella mia attività, per conciliare gastronomia e nutrizione, metto a frutto ciò che ho imparato dalle collaborazioni avute in passato, come in Germania, ad Hannover, o a Milano, da Pietro Leeman, e a Termoli, presso una SPA. Ma devo la mia caratteristica di cuoco del benessere soprattutto a Fabio Tacchella, maestro della FIC e coach che, con Fernando Bassi, allena me e Francesco Gotti per la finale in Norvegia, a luglio, del prestigioso concorso Global ChefChallenge 2014, organizzato dalla WACS-World Association Chefs Society, che si svolge ogni due anni e a cui partecipano i sette finalisti cuochi e pasticceri del mondo».

Dal suo “preparatore atletico di cucina”, lo chef ha appreso soprattutto nuove tecniche, anche per la conservazione degli alimenti, e l’impiego di attrezzi particolari, spesso inventati dallo stesso Tacchella, che permettono di salvaguardare sia le qualità organolettiche, sia i nutrienti delle materie prime; spiega Lorusso: «Grazie al mio coach mi sono specializzato nella “vasocottura”, per la quale si chiude il cibo ermeticamente, sottovuoto, in contenitori di vetro e lo si cuoce a bassa temperatura nel forno ventilato, oppure al microonde. Il risultato di questo procedimento, semplice e naturale, è una vivanda light, per contenuto di grassi, ma sapida e nutriente, in quanto aromi e principi attivi degli ingredienti rimangono inalterati». A proposito di prodotti utilizzati, lo chef è categorico: «Prediligo quelli della mia Regione, dai latticini, tra cui la burrata, al pesce, in particolare i crostacei, che accosto a nostre eccellenze di terra oppure combino tra loro, come nel piatto vincitore a Sanremo, composto da gamberi rossi di Gallipoli e stracciatella. Le mie cotture sono soft quando non mancano del tutto, come per il pescato del giorno crudo locale, rigorosamente abbattuto di temperatura con appositi macchinari. Riservo molta attenzione agli eventuali problemi di salute dei clienti per cui cerco di realizzare piatti che siano sani per tutti. Ad esempio la mia “terrina di branzino con riso rosso e tapioca” va bene anche per i celiaci».

Nel solco della tradizione, Lorusso propone sue rivisitazioni, come “Orecchiette di Grano arso al salto con cremoso al Basilico, Concassea di Pomodoro e cuore di Burrata” e “Filettino di Maiale in crosta di Pomodori secchi e Pistacchi, cubo di Melanzana e Sedano marinato”, ma anche preparazioni personali, all’insegna della creatività e della scienza dell’alimentazione, secondo le regole di Tacchella, come riferisce lui stesso: «La fibra vegetale addensante, brevettata dal coach, mi ha ispirato il “Tartufo agli agrumi” da grattare sopra il tonno saltato in padella e accompagnato con sedano cotto in vaso, soia e acqua di sedano. In realtà non si tratta del prezioso tubero ma di succo di limone e di arancia, in parti uguali, ridotto sul fuoco e amalgamato con la fibra che indurisce il composto tanto da poterlo modellare a palline». Il modo di cucinare di Lorusso è rigoroso e non sembra alla portata di tutti, eppure lo chef ha un suggerimento valido anche per i dilettanti ai fornelli: «Un sistema salutare, che adopero spesso ed è facile da riprodurre a casa, è la “cottura al sale”, adatta soprattutto per i crostacei: innanzitutto bisogna spargere il sale in uno strato uniforme sul fondo di una padella, unendo una spezia a scelta (come la lavanda) e far riscaldare, senza bruciare; sopra vanno adagiati gamberi di piccola taglia che, in pochi minuti, risultano “cotti alla goccia” al calore del sale, indenni nella loro struttura e resi più saporiti da un leggero sentore di affumicato».

Chi volesse fare il “tifo” per Giovanni Lorusso e la Federazione Italiana Cuochi, può seguirli su Facebook:

https://www.facebook.com/lorussogiovanni

https://www.facebook.com/federazioneitalianacuochi

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Vivi Acitrezza si presenta alle istituzioni

Domani, venerdì 28 febbraio alle ore 10,30, in piazza Turi Ferro (di fronte al Sicilia’s Cafe de Mar), sul Lungomare di Acitrezza, sarà presentato il progetto “Vivi Acitrezza”, un’iniziativa di promozione del territorio finalizzata alla riscoperta del borgo marinaro e alla destagionalizzazione del turismo.

Il progetto è patrocinato dal Comune castellese ed è incentrato su una serie di eventi e campagne pubblicitarie che si svolgeranno durante tutto l’anno. La prima di queste azioni intende promuovere Acitrezza come destinazione turistica anche invernale: lo slogan è proprio “Vivi Acitrezza anche d’inverno”.
Il lancio dell’iniziativa è avvenuto per mezzo di una campagna di street marketing e di uno spot su Youtube.
Alcuni performer hanno eseguito dei sorprendenti flash mob in coincidenza con i semafori più trafficati di Catania. Allo scattare del rosso, i performer hanno inscenato un momento di vita marinara “travestendosi” da faraglioni, onde e barcaiolo in una sorta di cartolina umana. Gli automobilisti ed i passanti, sorpresi, hanno ripreso il tutto con i loro smartphone.

Dalla performance è stato realizzato un video destinato a Youtube, ai social network e ai blogger così da innescare un meccanismo di condivisione “virale”, ovvero un massiccio passaparola in rete.
Il video verrà proiettato in occasione della conferenza stampa di venerdì sarà inoltre pubblicato sul canale Youtube dedicato (http://www.youtube.com/viviacitrezza).

L’iniziativa proseguirà sulla fan page Facebook “Vivi Acitrezza”, un comparto della rete dove saranno segnalati gli eventi del Paese e in cui verranno valorizzate le sue bellezze naturali, le tradizioni enogastronomiche e gli avvenimenti storici che hanno reso Acitrezza unica nel mondo. La fan page costituirà un vero e proprio comitato di promozione del territorio, un luogo in cui gli utenti potranno interagire tra loro segnalando e commentando quanto di nuovo accade nel Paese dei Malavoglia.

La campagna di comunicazione “Vivi Acitrezza” ha come obiettivo quello di far riscoprire Acitrezza non solo in estate ma anche nei mesi invernali in cui diminuisce il afflusso turistico, nonostante sia proprio questo il periodo in cui Acitrezza svela la sua anima più sincera e affascinante.

“Vivi Acitrezza” nasce da una partnership tra il Comune di Aci Castello (che realizza questo progetto a costo zero) ed un’azienda locale.

N.B. In occasione della conferenza stampa, agli organi di stampa sarà distribuita copia del video ad alta risoluzione della performance realizzata in riferimento al progetto “Vivi Acitrezza”.
Il video è anche scaricabile su www.youtube.com/viviacitrezza.

con preghiera di pubblicazione e diffusione

Aci Castello, 27 febbraio 2014
L’Addetto Stampa Francesco La Rosa

Referente Reattiva – Agenzia di comunicazione
Simone Rausi

La Ginnastica Mentale alla mattina

Venerdì 28 febbraio, dalle ore 6 e 10, nello spazio Uno Mattina Caffè, del canale più importante dell’emittente nazionale, il presidente di Assomensana “allenerà” le menti dei telespettatori con gli esercizi brevettati dall’Associazione non profit.

Alzi la mano chi alle ore sei di mattina è fresco, pimpante e soprattutto lucido. All’alba, dopo un sonno profondo, il cervello di qualsiasi persona ha bisogno di stimoli per rimettersi in moto: ma a risvegliare gli italiani mattinieri, venerdì 28 febbraio p.v., non sarà il classico “espresso” bensì il professor Giuseppe Alfredo Iannoccari, presidente di Assomensana (www.assomensana.it), Associazione non-profit di neuropsicologi, che dal video televisivo di RAI 1 dispenserà consigli per allenare e potenziare le facoltà intellettive. Dalle ore 6 e 10 alle 6 e 30, lo specialista parteciperà alla trasmissione Uno Mattina Caffè, condotta da Guido Barlozzetti e Cinzia Tani, per illustrare alcuni esercizi di Ginnastica Mentale® che Assomensana ha messo a punto per “irrobustire” la mente di tutti, in particolare di chi ha un’età dagli “enta” in su.

Infatti è proprio a 30 anni che l’essere umano inizia a invecchiare, cervello compreso che perde, dall’età fatidica, circa 100.000 neuroni al giorno di quei 100 miliardi avuti in dote alla nascita. Per rallentare o arginare la perdita, bisogna intervenire sottoponendo l’organo del pensiero a una sana e regolare Ginnastica Mentale® che aiuta a stimolare le diverse aree cerebrali e mantiene agile e flessibile l’intelletto. Ma quali sono i segnali d’allarme che mettono sull’avviso riguardo all’usura della mente e permettono di correre ai ripari? Venerdì prossimo, in televisione, Iannoccari spiegherà cause e sintomi dell’invecchiamento mentale, ma, per il momento, anticipa:

«Certamente non tutte le persone invecchiano allo stesso modo, per vari motivi. Inoltre ogni individuo, nel corso della sua esistenza, si specializza in alcune abilità mentali piuttosto che in altre. Ma quando ci si accorge che alcune funzioni si inceppano o si avverte che i deficit diventano più frequenti e infastidiscono le attività quotidiane, allora diventa indispensabile preoccuparsi del declino mentale».

Ma in pratica, a quali sintomi si deve fare attenzione? Risponde il neuropsicologo: «In prevalenza, si tratta della famosa “parola sulla punta della lingua”, oppure delle dimenticanze di oggetti personali o anche delle distrazioni alla guida».

In RAI, il professor Giuseppe Alfredo Iannoccari spiegherà come “mantenersi in forma quando ancora si è in forma”, in modo da accumulare un piccolo patrimonio di benessere mentale da spendere quando inevitabilmente si dovrà invecchiare. Per dar vita e anni brillanti al cervello, serve un’attività intellettiva vivace e stimolante da praticare con gli esercizi di Ginnastica Mentale® che il neuropsicologo insegnerà venerdì 28 febbraio, dalle ore 6 e 10, davanti alle telecamere del programma Uno Mattina Caffè, trasmesso dall”ammiraglia” della RAI.

Tra i tanti esercizi di allenamento proposti da Assomensana, ne anticipiamo uno, rimandando alla trasmissione di RAI 1 per conoscerne altri:

* Apprendere una notizia al giorno e ripeterla ad almeno tre persone diverse: l’operazione mentale stimola l’apprendimento, la memoria verbale, il linguaggio e la memoria a lungo termine.

Per informazioni:

ASSOMENSANA, Presidente: Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.

Skype: giuseppeiannoccari
info@assomensana.it www.assomensana.it www.facebook.it/assomensana

Media Consultant: Rosanna Ercole Mellone,

Comunicato-La Ginnastica Mentale a Rai 1 Mattina.doc

Manzo irlandese ingrediente ufficiale di MasterChef Italia

Manzo irlandese ingrediente ufficiale di MasterChef Italia

Il manzo premium Irish Hereford Prime nella dispensa del più celebre cooking talent show

Milano, 26 febbraio 2014: Irish Hereford Prime, la gamma premium di carne Irlandese Hereford, è tra gli ingredienti ufficiali di MasterChef Italia, il celebre talent show giunto alla terza edizione, in onda dal 19 dicembre al 6 marzo ogni giovedì alle 21,10 su Sky Uno HD. Nel corso del programma – e in particolare nella puntata dedicata alla carne – andata in onda il 26 dicembre – tutti i protagonisti, macellai, concorrenti e chef, si sono confrontati con questa eccellenza dell’isola di Smeraldo.

Dopo la selezione quale ingrediente ufficiale al prestigioso concorso di alta cucina Bocuse d’Or nel 2013, siamo onorati che la rigorosa giuria di MasterChef Italia abbia scelto quest’anno Hereford Prime per le preparazioni a base di manzo – afferma Liam MacHale, manager Bord Bia – Irish Food Board. “Essere presenti in questo prestigioso cooking show è un’occasione importante per dimostrare la qualità della nostra carne di manzo a un pubblico di esperti e di appassionati di cucina” conclude Liam.

EUROCHOCOLATE, PROTAGONISTA DEL CLUSTER DEL CACAO DI EXPO MILANO 2015

COMUNICATO STAMPA

EUROCHOCOLATE PROTAGONISTA DEL CLUSTER DEL CACAO DI EXPO MILANO 2015

Eurochocolate con Expo Milano 2015 per la progettazione di contenuti e la gestione commerciale e degli eventi del Cluster del Cacao, uno dei nove padiglioni dedicati alle principali identità efiliere alimentari che ruotano attorno al tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. La collaborazione è stata annunciata da Giuseppe Sala, Amministratore Delegato di Expo 2015 S.p.A., e da Eugenio Guarducci, Presidente di Eurochocolate.

EXPO 2015
EXPO 2015

Eurochocolate, nota realtà perugina specializzata nell’ideazione e realizzazione di Grandi Eventi a tema cacao e cioccolato tra cui l’omonimo Festival Internazionale, è stata individuata quale advisor progettuale e culturale del Cluster del Cacao in virtù dell’esperienza ultraventennale maturata sul tema e di una consolidata rete di contatti internazionali che annoverano i principali attori, istituzionali e business,della filiera.

In virtù della partnership appena siglata, Eurochocolate ha partecipato al Clusters Participants Meeting organizzato da Expo Milano 2015 a Bergamo. L’incontro ha coinvolto tutti i Paesi e partner coinvolti nella progettazione e gestione dei contenuti che andranno ad animare i vari cluster tematici dell’Esposizione Universale.

“Quella tra Expo Milano 2015 ed Eurochocolate – spiega Giuseppe Sala, Amministratore Delegato di Expo 2015 S.p.A. – sarà una collaborazione molto felice. Grazie alla partecipazione attiva di Eurochocolate nella progettazione di contenuti e nell’organizzazione di appuntamenti all’interno del Cluster del Cacao, l’Esposizione Universale offrirà ai 20 milioni di visitatori attesi un’esperienza educativa e di svago di grande valore. Tramite la rete con cui la manifestazione dedicata al cioccolato dialoga da più di 20 anni, Expo Milano 2015 farà conoscere a tutto il mondo le eccellenze che l’Italia e l’Europa vanta nel settore dolciario”.

“La presenza di Eurochocolate a Expo 2015 – dichiara Eugenio Guarducci, Presidente di Eurochocolate – rappresenta per noi un motivo di grande soddisfazione in quanto ci viene riconosciuto un ruolo strategico nella promozione e valorizzazione della cultura del cacao e del cioccolato. Il nostro compito sarà principalmente quello di rendere protagoniste le più importanti firme del Cioccolato che operano nel nostroPaese, di rafforzare tutte le sinergie progettuali con il mondo della ricerca, di dialogare con i Paesi produttori di Cacao presenti nel Cluster e con le Organizzazioni che operano nel mondo dell’equosolidale a partire da Fairtrade, oltre che costruire un’importante e concreta vetrina per i Distretti produttivi del Cioccolato italiano”.

Lavorando in stretta collaborazione con Expo Milano 2015, Eurochocolate metterà in campo le proprie capacità creative e di story-telling per costruire un programma articolato e innovativo in grado di valorizzare al meglio il mondo che ruota attorno all’affascinante Cibo degli Dei. L’obiettivo è quello di proporre al pubblico dell’Esposizione Universale un entusiasmante viaggio, dalla piantagione di cacao al prodotto di cioccolato finito e confezionato, in grado di incuriosire, informare ed educare, mettendo al centro l’esperienza del visitatore.

Milano, 22 febbraio 2014

Nella Foto, da sinistra: Bruno Fringuelli (Direttore generale Eurochocolate), Eugenio Guarducci (Presidente Eurochocolate), Stefani Gatti (General Manager Participants), Piero Galli (General Manager Event Management)


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