White Lady
Oggi parliamo del White Lady un cocktail, attribuito con certezza al famoso Harry Mc Elhone.
Meno certa invece è la data di creazione, che non viene mai citata nel libro Harry’s ABC of mixing cocktails. Se si volesse dare credito alla piccola “svista” di Mc Elhone riguardo alla nascita e alla paternità del “Sidecar”, dovremmo collocare il drink intorno ai primi anni ’20 e pensare, come già detto, che esso sia stato l’idea base da cui trasse ispirazione, scambiando i distillati. Se invece diamo credito al Savoy Cocktail Book, il cocktail nacque nel 1929 in riva al Tamigi, quando Harry lavorò al Ciro’s Club, locale che, come ampiamente documentato, vide la nascita di molti drink immortali.
Il nome poi potrebbe avere due possibili spiegazioni: una molto romantica, in quanto si potrebbe pensare a una signora di bianco vestita di cui Mc Elhone non svelò ma il nome; la seconda, più pratica, dovuta alla colorazione bianca lattiginosa, che assume il drink appena shakerato.
Più probabilmente il nome è dovuto ad entrambe le cose, ovvero una dama bianca entrata nel locale, al quale Mc Elhone preparò un bianchissimo drink. Trovando quella sera stessa il suo futuro marito la white lady sarebbe di li a poco andata in cerca del proprio abito bianco.
I cappellacci di zucca ferraresi

I cappellacci di zucca sono uno dei piatti simbolo della cucina Ferrarese.
Il nome cappellacci deriva infatti dal cappello di paglia a tesa larga usato dai contadini ed in dialetto detto “caplaz”.
Ingrediente principale è chiaramente la zucca che per secoli è stata uno fra i principali alimenti di cui si cibavano i contadini.
Proprio la zucca ferrarese, detta “violina”, essendo molto dolce unita agli altri ingredienti crea un irresisitibile e gustoso contrasto agro-dolce appunto.
La zucca violina è quella che useremo per fare i cappellacci ed è anche molto usata per preparare ripieni e contorni.
Il primo documento storico dei cappellacci di zucca è del 1584 e lo si riscontra nel “Dello Scalco” di Giovanni Battista Rossetti, cuoco della corte di Alfonso II d’Este.
La ricetta originale faceva uso di spezie quali cannella e zenzero ma col passare dei secoli ed entrando a pieno titolo nella lista delle ricette regionali e popolari
sono spariti quasi del tutto gli elementi speziati.
Ecco dove trovare la ricetta originale dei cappellacci di zucca ferraresi

